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Pignatelli accelera da Milano: visione globale e nuova energia creativa

Francesco Gianfala racconta il nuovo headquarter, il debutto di Atelier e l’evoluzione del Made in Italy

Pignatelli accelera da Milano: visione globale e nuova energia creativa
Francesco Gianfala

L’apertura del nuovo headquarter milanese e il lancio di Pignatelli Atelier segnano una fase decisiva per la Maison. Ne abbiamo parlato con Francesco Gianfala, owner del brand, per capire come cambiano organizzazione, visione creativa e posizionamento internazionale.

L’apertura del nuovo headquarter di Milano rappresenta un passaggio strategico importante: in che modo questo nuovo spazio influenzerà concretamente l’organizzazione e lo sviluppo internazionale di Pignatelli?
L’apertura del nuovo headquarter di Milano rappresenta per noi un passaggio strategico fondamentale perché segna un’evoluzione concreta sia sul piano organizzativo sia su quello dello sviluppo internazionale. Avere uno spazio più ampio e strutturato ci permette di integrare in un unico hub funzioni chiave – dallo showroom agli uffici direzionali – rendendo i processi decisionali più rapidi ed efficienti. Inoltre, essere presenti in modo ancora più forte in una capitale globale della moda ci consente di rafforzare le relazioni con partner internazionali, buyer e stampa, accelerando il percorso di espansione del brand nei mercati esteri.

Con il lancio di Pignatelli Atelier avete introdotto un nuovo capitolo creativo: quali sono gli elementi distintivi di questa linea e come dialoga con l’heritage sartoriale della Maison?
Con il lancio di Pignatelli Atelier abbiamo voluto aprire un nuovo capitolo creativo che si distingue per una maggiore libertà espressiva e per un approccio più sperimentale. Pignatelli Atelier rappresenta infatti un’estensione evolutiva della Maison, nata in modo naturale per volontà della nuova proprietà che, insieme a Jean Luc Amsler, ha individuato il giusto interprete per dare forma a questo nuovo corso. Gli elementi chiave sono la sartorialità evoluta, l’attenzione alla ricerca stilistica e l’introduzione di pratiche come l’upcycling. Questa linea dialoga profondamente con l’heritage della Maison: ogni capo nasce infatti dal confronto con il nostro archivio storico, reinterpretato in chiave contemporanea. È un modo per valorizzare la nostra tradizione sartoriale, proiettandola però verso un linguaggio più attuale e internazionale.

La direzione creativa di Jean Luc Amsler sembra aver portato una visione contemporanea e internazionale: come si integra questo nuovo corso con i valori storici del Made in Italy che da sempre contraddistinguono il brand?
La direzione creativa ha portato uno sguardo nuovo, capace di ampliare i confini estetici del brand mantenendo però una forte coerenza con i nostri valori. Il Made in Italy resta il cuore della nostra identità: qualità manifatturiera, cura del dettaglio e cultura sartoriale continuano a essere imprescindibili. Il contributo si inserisce proprio in questo solco, aggiungendo una sensibilità contemporanea e internazionale che rende il prodotto più attuale e competitivo, senza snaturarne l’essenza.

Pignatelli è riconosciuta come leader nella cerimonia uomo: come riuscite a mantenere questa posizione consolidata, ampliando allo stesso tempo l’offerta e intercettando nuovi pubblici, anche attraverso progetti come Atelier?
Essere leader nella cerimonia uomo è un risultato che difendiamo ogni giorno attraverso coerenza, qualità e innovazione. Continuiamo a investire nel nostro core business, mantenendo altissimi standard produttivi e un’identità riconoscibile, sotto la direzione creativa affidata a Francesco Pignatelli. Parallelamente, progetti come Atelier ci permettono di ampliare il nostro pubblico e di esplorare nuovi territori creativi, inclusa una proposta più trasversale che dialoga anche con il mondo femminile e con un cliente più attento alla ricerca stilistica. È proprio questo equilibrio tra tradizione e innovazione che ci consente di consolidare la nostra posizione e, allo stesso tempo, evolverci in linea con le esigenze del mercato contemporaneo.