Presentata a Milano la seconda parte del Rapporto Cina 2025 di Italy China Council Foundation - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 14:43

Presentata a Milano la seconda parte del Rapporto Cina 2025 di Italy China Council Foundation

Analisi degli scenari economici e politici tra Roma e Pechino: focus su export, intelligenza artificiale e opportunità per le imprese italiane

di Krystel Lowell

Presentata a Milano la seconda parte del Rapporto Cina 2025 di Italy China Council Foundation

È stata presentata a Palazzo Clerici, nel cuore di Milano, la seconda parte della XVI edizione del Rapporto Cina 2025, l’analisi annuale elaborata da Italy China Council Foundation (ICCF) dedicata agli scenari economici e politici della Cina e alle implicazioni operative per le imprese italiane.

L’evento ha riunito rappresentanti istituzionali e protagonisti del mondo imprenditoriale. Tra gli interventi istituzionali, quelli di Giulio Bolaffi, Consigliere Capo dell’Ufficio Economico-Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Pechino, Geng Xiewei, Consigliere Economico e Commerciale del Consolato Generale della Repubblica Popolare Cinese a Milano, e di Mario Boselli, Presidente ICCF, insieme a numerosi associati e professionisti del network della Fondazione.

Alla discussione hanno contribuito anche Riccardo Fuochi (Logwin Air+Ocean), Alice Arduini (Alix International), Edoardo Raffiotta (LCA Studio Legale) e Andrea Gianni (ALG Energy), che hanno partecipato alla redazione del Rapporto portando l’esperienza diretta dei rispettivi settori.

Il Rapporto Cina, arricchito dai contributi dei soci ICCF e, da quest’anno, anche di autorevoli esponenti del mondo accademico e giornalistico italiano e cinese, si conferma tra le analisi più complete disponibili in Italia sul sistema Paese Cina. Redatto in lingua italiana e corredato da dati e studi originali, il documento si propone come guida pratica per piccole, medie e grandi imprese interessate a sviluppare o consolidare la propria presenza nel mercato cinese.

Nel suo intervento introduttivo, Mario Boselli ha sottolineato come l’attuale scenario internazionale sia segnato da forte volatilità, ma anche da trasformazioni profonde che richiedono strumenti interpretativi adeguati. Il Rapporto, ha evidenziato, nasce con l’obiettivo di offrire a istituzioni e aziende una chiave di lettura aggiornata dei cambiamenti in corso in Cina e di favorire una riflessione sull’evoluzione delle relazioni bilaterali tra Roma e Pechino.

Il primo capitolo analizza l’evoluzione economica e politica interna della Cina. Nel 2025 il PIL ha registrato una crescita reale del 5% su base annua, con il settore dei servizi a trainare l’espansione economica. Prosegue inoltre il graduale riequilibrio tra aree urbane e rurali, con segnali di riduzione del divario nel reddito disponibile pro capite.

Anche i consumi interni mostrano un andamento in miglioramento, seppur ancora contenuto. Sul piano politico, la fine del 2025 è stata segnata dalle raccomandazioni preparatorie al 15° Piano Quinquennale, la cui approvazione è prevista per marzo 2026. Tra gli appuntamenti più significativi dell’anno figurano la parata militare del 3 settembre e la Quarta Sessione Plenaria del XX Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese.

Ampio spazio è dedicato alle riforme e alle direttrici di sviluppo nei settori strategici, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale e alle politiche di contrasto al cambiamento climatico, considerati pilastri del nuovo modello di crescita e della proiezione internazionale di Pechino.

Il secondo capitolo colloca la Cina nel contesto economico e geopolitico globale. Nel 2025 il surplus commerciale ha raggiunto 1.189 miliardi di dollari, in aumento di circa il 20% rispetto all’anno precedente, confermando la solidità dell’apparato industriale e la centralità del Paese nelle catene globali del valore.

L’ASEAN si conferma primo partner commerciale della Cina, seguita da Unione europea e Stati Uniti. L’Italia si posiziona al 24° posto tra i partner commerciali globali di Pechino e al quarto a livello europeo. Il Rapporto approfondisce inoltre la composizione dell’interscambio bilaterale, evidenziando le dinamiche di export e import tra i due Paesi.

Sul piano politico-strategico, il 2025 ha visto il lancio della nuova Global Governance Initiative promossa da Pechino. Le relazioni sino-americane hanno attraversato una fase di distensione tattica, pur restando incardinate in una competizione sistemica, come ribadito dalla National Security Strategy statunitense. Analizzate anche le relazioni con Giappone e India, il ruolo della Shanghai Cooperation Organisation e gli sviluppi dei rapporti con l’Unione europea.

Particolare rilievo è attribuito ai rapporti bilaterali tra Italia e Cina, con un focus sulla XII sessione del Comitato Intergovernativo tenutasi a Roma nell’ottobre scorso.

Il terzo capitolo assume un taglio operativo, offrendo indicazioni concrete alle imprese italiane interessate al mercato cinese dei beni di consumo. Vengono messe a confronto le modalità di ingresso tradizionali e il Cross-Border E-Commerce (CBEC), con un’analisi del ruolo dell’amministrazione doganale cinese nei processi di accesso.

Un approfondimento specifico è dedicato al comparto sanitario e farmaceutico, in forte espansione e ricco di potenziali sinergie tra Italia e Cina. L’analisi si conclude con un focus sulla transizione energetica, in particolare sul settore fotovoltaico, evidenziando le opportunità future e il valore strategico della cooperazione bilaterale in ambito green.

Con questa seconda parte, il Rapporto Cina 2025 si conferma dunque uno strumento di riferimento per comprendere l’evoluzione del sistema cinese e per orientare le strategie delle imprese italiane in uno scenario globale sempre più complesso e interconnesso.