Da Shanghai a Milano: quando lo sport diventa cultura e la moda linguaggio universale - Affaritaliani.it

The Milan Show-Biz

Ultimo aggiornamento: 12:01

Da Shanghai a Milano: quando lo sport diventa cultura e la moda linguaggio universale

The Luxury Icons unisce la Cina all'Italia con il progetto dedicato al programma delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026 attraverso un percorso espositivo

di Krystel Lowell

Da Shanghai a Milano: quando lo sport diventa cultura e la moda linguaggio universale

Lo sport come espressione culturale, la moda come ponte tra mondi lontani. È questo il cuore di The Luxury Icons, il progetto presentato dal MonteNapoleone District nell’ambito del programma delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026. Dall’8 al 22 febbraio, Via MonteNapoleone — epicentro del sistema moda milanese — si trasforma in un percorso espositivo che mette in dialogo sport, cultura e creatività, celebrandoli come valori universali capaci di superare confini geografici e generazionali.

The Luxury Icons nasce come un racconto visivo e simbolico che parte da Shanghai e approda a Milano, due città globali unite da una visione condivisa del lusso inteso non solo come eccellenza estetica, ma come cultura, memoria e dialogo tra i popoli. Attraverso immagini, storie e installazioni, il progetto esplora come i valori olimpici — impegno, disciplina, rispetto e aspirazione all’eccellenza — trovino nuove forme di espressione nel linguaggio contemporaneo della moda.

Promosso da Italy China Fashion & Creative Council in collaborazione con MonteNapoleone District, e realizzato con il supporto delle istituzioni cittadine e di partner internazionali come HoverAir — leader globale nelle self-flying camera pensate per catturare esperienze in modo spontaneo e naturale — il progetto invita cittadini e visitatori internazionali a vivere un’esperienza culturale condivisa, dove sport, moda e innovazione diventano strumenti di connessione tra Cina e Italia.

Al centro del percorso urbano si colloca Memory Bricks, un’installazione di arredo urbano situata all’inizio di Via MonteNapoleone. Pensata come spazio di sosta e riflessione, trasforma il contesto cittadino in un luogo di incontro simbolico tra Milano e Shanghai, grazie a un linguaggio visivo accessibile e contemporaneo. Il progetto visivo è sviluppato in dialogo con Chen Man, artista e fotografa cinese di fama internazionale, il cui approccio unisce moda, cultura e sperimentazione. La sua interpretazione dell’icona come costruzione collettiva rafforza il ponte culturale tra Oriente e Occidente, offrendo una lettura globale e attuale del concetto di immaginario condiviso.

Accanto al percorso espositivo, prende vita Made in MonteNapoleone, ospitato all’interno di una glass bowl concepita come spazio dinamico di scambio culturale. Qui artigiani, aziende, talenti e partner internazionali raccontano il saper fare come linguaggio comune, attraverso progetto, innovazione e cultura d’impresa. Un luogo che mette in relazione tradizione e futuro, valorizzando il processo creativo e il valore umano del fare, tra Milano e Shanghai.

I partner coinvolti e le parole dei rappresentanti istituzionali

Il progetto coinvolge un network di partner che rappresentano l’eccellenza del lusso, della creatività e della cultura: da Giuseppe Zanotti, Larusmiani, Rodo e Santoni, fino a figure iconiche della cultura globale come Benedict Cumberbatch, Jackie Chan, Michelle Yeoh e Rihanna. Tra i protagonisti di Made in MonteNapoleone figurano realtà come HoverAir, Pernici 1892, Barbara Ricchi, Alma – La Scuola di Cucina Italiana, Domus e NABA, a testimonianza di un dialogo aperto tra discipline, generazioni e visioni.

Durante la conferenza stampa di presentazione, le istituzioni hanno sottolineato il valore strategico dell’iniziativa. «La cooperazione culturale tra Italia e Cina trova in iniziative come questa una forma concreta e contemporanea di espressione», ha dichiarato Massimo Ambrosetti, Ambasciatore d’Italia in Cina. Un pensiero condiviso dall’Assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Milano, Alessia Cappello, che ha ribadito come la città interpreti la moda «come linguaggio culturale e spazio di relazione internazionale».

The Luxury Icons si conferma così non solo come progetto espositivo, ma come piattaforma culturale aperta, capace di raccontare il presente attraverso sport e moda, e di costruire nuove narrazioni condivise tra identità, visioni e comunità diverse. Un viaggio simbolico da Shanghai a Milano, dove il lusso diventa cultura e il dialogo la sua forma più autentica.