Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Milano 2027, Civita lancia “Tu Milano”: un laboratorio civico che guarda al centrodestra

Milano 2027, Civita lancia “Tu Milano”: un laboratorio civico che guarda al centrodestra

L’imprenditore di Panino Giusto presenta l’associazione a un anno dalle comunali. In platea diversi big del centrodestra. Sicurezza, costo della città e periferie al centro al centro del dialogo con i cittadini

Milano 2027, Civita lancia “Tu Milano”: un laboratorio civico che guarda al centrodestra
Antonio Civita

A un anno dalle elezioni comunali del 2027, Antonio Civita, patron della catena Panino Giusto, accelera e presenta ha l’associazione “Tu Milano” negli spazi dell’Accademia del Panino Italiano, in via Pompeo Leoni, in un incontro pubblico che ha richiamato numerosi esponenti del centrodestra. Come noto, a gennaio Civita ha dato la sua piena disponibilità a candidarsi a sindaco. Ora iniziano a delinearsi i contorni del suo progetto. Che il centrodestra pare osservare con curiosità ed attenzione. Tra i presenti in sala, infatti, il coordinatore regionale di Forza Italia Alessandro Sorte, l’assessore regionale Gianluca Comazzi, il vicepresidente Marco Alparone, il capogruppo di Fratelli d’Italia Christian Garavaglia. E’ comparso brevemente in via Leoni anche il governatore lombardo Attilio Fontana. In prima fila e coinvolti tra i relatori, l’ex sindaco Gabriele Albertini e l’imprenditore Stefano Parisi, già candidato sindaco del centrodestra nel 2016. Due endorsement di peso nei confronti di Civita.

Civita: “Ci rivolgiamo a tutti i ‘tu’ di Milano. Dialogo con la politica, ho dato la mia disponibilità”

Il quale, prudentemente, davanti a molti big del centrodestra non ha voluto forzare la mano ed ha spiegato che “più che il lancio di una candidatura è il lancio di un’associazione”. Il nome scelto, “Tu Milano”, è spiegato così: “Ci vogliamo rivolgere a tutti i ‘Tu’ di Milano”. E ancora: “Per me vuol dire tu giovane, tu anziano, tu periferia, tu lavoratore, tu commerciante, tu imprenditore”. L’obiettivo dichiarato è costruire un percorso basato sull’ascolto e sul coinvolgimento: “Il progetto di questa associazione si basa su due pilastri, l’ascolto veramente attivo, serio, di tutte le periferie, di tutti i quartieri, per capire veramente oggi le persone cosa sentono siano le priorità e coinvolgere le grandi eccellenze che noi abbiamo a Milano, sia dal punto di vista universitario, sia associativo, per provare a fare un tavolo di risposte”.

Nonostante la natura civica del progetto, il confronto con i partiti è già avviato: “C’è un dialogo con loro. Ho incontrato tutte le parti politiche, ho dato la mia disponibilità. Inizierò comunque a lavorare perché penso che per Milano sia il tempo di iniziare a lavorare”. E sulla possibile evoluzione politica: “Poi è evidente che la politica arriverà a convocare il tavolo di Milano e vedremo come io potrò contribuire”.

L’elefante bianco e i problemi di Milano “che non vogliamo vedere”

Simbolo dell’associazione è un elefante bianco, che Civita interpreta così: “Rappresenta quei problemi grandi che tutti noi vediamo e che tante volte facciamo finta di non vedere”. Tra le priorità indicate dall’imprenditore, il primo nodo riguarda il cambiamento sociale della città: “Milano non è più una città per tutti, ma è esclusiva ed escludente”. E ancora: “Milano, se perde quella forza e quell’energia delle persone del ceto medio, dei giovani che creano la vera anima di Milano, perde se stessa”.

Secondo punto, il tema della sicurezza, affrontato con una posizione netta: “Non c’è una percezione di insicurezza, c’è un’insicurezza”. Terzo nodo, la visione urbana: “Dobbiamo immaginare Milano non più come il suo centro ma come una Milano allargata, valorizzando veramente le periferie”. E sul metodo: “Fare dei tavoli, mettendo al centro le priorità”.

Il centrodestra osserva

Dal fronte politico arrivano aperture. Alessandro Sorte sottolinea: “Forza Italia non va convinta sul tema del candidato civico, ma io credo che anche il risultato del referendum un po’ confermi la tesi che Forza Italia ha portato avanti fino a oggi. Milano, strutturalmente oggi ha un voto progressista, ha un voto politico dove il centrosinistra è avanti. Con un candidato civico, invece, noi possiamo pensare di convincere quelle persone che votano Terzo Polo o votano anche il Partito Democratico, ma non sono convinte di questo salto radicale che il PD ha fatto sulle scelte”.

Anche Marco Alparone, FdI valorizza l’approccio: “Qui ci sono delle persone che si incontrano, partendo da una visione di una città che non è fatta di spazi ma è fatta di legami”. E aggiunge: “Mi fa piacere che una persona come l’amico Civita abbia voglia di unire persone”. Sul ruolo di un eventuale candidato: “Le persone che uniscono e che guardano a una visione di una comunità partendo dalle persone sono già persone che hanno lo spirito di servizio”. “Io ho fatto il sindaco per dieci anni e ho sempre pensato che fare il sindaco vuol dire prima di tutto occuparsi dei bisogni di una comunità ripartendo dai bisogni che sono al centro”, ha concluso Alparone.