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Milano, al Politecnico i primi laureati in Food Engineering

Milano, al Politecnico i primi laureati in Food Engineering

Al Politecnico di Milano 40 dei primi 60 immatricolati nel 2019 si apprestano a conseguire la laurea in Food Engineer. Una nuova figura professionale che è stata formata dal PoliMi insieme a 7 imprese ed enti chiave del settore:  Esselunga, Goglio, Granarolo, Nestlé, Number1, Unilever Italia, Unitec.

Un percorso tutto in lingua inglese che richiama non solo studenti da tutta Italia ma anche a livello internazionale. L'obiettivo di questo corso di laurea magistrale è costruire una nuova cultura dell’industria alimentare, come già aveva spiegato il rettore del Politecnico, Ferruccio Resta, al momento del lancio del corso: “Ripartire dall’eredità di Expo per innovare un settore centrale per l’economia locale, tra i più grandi protagonisti del made in Italy. Agricoltura di precisione, tracciabilità dei prodotti, sicurezza alimentare, logistica e controllo della filiera: sono tante le risposte che la tecnologia può dare ai cambiamenti in atto. Risposte che partono dalla formazione di professionisti capaci di orientare la bussola tra competenze tecniche e gestionali, chimiche e agroalimentari. Il Politecnico di Milano, in collaborazione con le imprese, disegna un nuovo percorso di laurea che guarda al futuro".

Questa laurea rappresenta un percorso formativo unico nel suo genere a livello nazionale: un contenitore di competenze politecniche interdisciplinari e trasversali che forma ingegneri alimentari in grado di risolvere i problemi e innovare la catena di valore dell’intera filiera. Il corso è una risposta alle richieste di innovazione provenienti dal mondo delle imprese e alla necessità di potenziamento di un settore sempre più strategico per lo sviluppo economico del sistema Paese. Il laureato in Food Engineering del Politecnico di Milano è uno specialista a 360 gradi e opera lungo l’intera filiera della produzione, distribuzione e gestione dell’industria alimentare e delle bevande.

Utilizzando le proprie conoscenze tecniche e ingegneristiche avrà una solida preparazione anche metodologica, una formazione fortemente interdisciplinare e una visione di sistema strategica, particolarmente improntata ai temi della produzione di un alimento o di una bevanda confezionati, al supporto alla progettazione di macchine per la produzione alimentare, allo sviluppo di tecnologie per la trasformazione alimentare, alla qualità, alla certificazione, alla sicurezza alimentare e alla progettazione di processi sostenibili per l’industria alimentare, includendo lo studio della vita di prodotto e la riduzione dell’energia associata alla produzione e alla logistica. 

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