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Maxifrode da 28 milioni sull’IVA nelle vendite online: arrestata commercialista milanese

Smascherato un sistema di “caroselli” per 28 milioni di euro. Sequestrati beni immobili tra Milano e la Lomellina

Maxifrode da 28 milioni sull’IVA nelle vendite online: arrestata commercialista milanese
frode fiscale

La Guardia di Finanza di Pavia ha tratto in arresto tre persone: due gestori di imprese con uffici tra la zona di Vigevano e il capoluogo lombardo, e una consulente fiscale di Milano ora detenuta in istituto penitenziario. L’ipotesi è di evasione fiscale legata al commercio elettronico.

Il meccanismo dei “caroselli” fiscali

Stando alla ricostruzione dei militari, coordinata dai magistrati pavesi, sarebbero stati attuati raggiri sull’imposta sul valore aggiunto per una cifra superiore ai 28 milioni di euro mediante la produzione di fatturazioni per transazioni mai avvenute. Secondo gli inquirenti, oltre a sottrarre fondi alle casse dello Stato, i sospettati avrebbero acquisito merci a prezzi di mercato vantaggiosi per poi smaltirle rapidamente attraverso i portali web.

La regia della consulente milanese

Come riferisce Milano Today, le fiamme gialle hanno apposto i sigilli a 22 fabbricati situati tra Vigevano e Milano, riconducibili ai due titolari d’azienda posti ai domiciliari, oltre a cronografi di pregio e disponibilità finanziarie. La funzione della commercialista sarebbe risultata determinante: la donna avrebbe istituito le società “fantasma” e preparato la documentazione necessaria a far apparire regolari le note spese. Tale attività avveniva in cambio di una provvigione variabile tra l’11 e il 13% sull’ammontare dei documenti fiscali prodotti.