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Milano, boom di ricorsi da immigrati su protezione internazionale
Profughi volontari puliscono le aree verdi di Milano

Milano, boom di ricorsi da immigrati su protezione internazionale

A Milano, è boom di ricorsi presentati da immigrati che si sono visti rifiutare il riconoscimento di "protezione internazionale". Secondo quanto emerge dal rendiconto del bilancio sociale dell'Ordine degli avvocati del capoluogo lombardo, il numero delle richieste di patrocinio a spese dello stato per ricorsi di questo tipo è aumentato "esponenzialmente" nel 2016, con circa 3.000 mila domande in più rispetto all'anno precedente. Nel periodo compreso tra il 2002 e il 2015 erano stati 5 mila gli immigrati che avevano presentato istanza contro il mancato riconoscimento dello status di protezione internazionale. Nel giro di un anno, il loro numero è quasi triplicato, passando dalle 1.607 domande registrate nel 2015 alle 4.441 effettuate nel 2016.

DE CORATO (FDI): "SU HUB SAMMARTINI PROBLEMA SICUREZZA ENORME" - "Ennesima rissa in via Sammartini: niente è cambiato dopo il sopralluogo mio e dell'assessore Bordonali due settimane fa e dopo la conseguente denuncia della Regione. Anzi, la situazione va peggiorando: siamo alla seconda rissa nel giro di una settimana. Per Majorino dove ci sono immigrati e clandestini va sempre tutto bene, non prenderà mai provvedimenti. Mentre temiamo che il Prefetto si muoverà solo dopo che sarà successa una tragedia, purtroppo annunciata. Appoggiamo la protesta del Comitato Greco 2.0, che denuncia l'inadeguatezza del presidio all'hub e i pericoli che ne possono derivare sia per i residenti del quartiere che per gli ospiti del centro. Nella struttura ci sono circa 300 immigrati e all'ingresso ci sono solo due vigili, che non solo quindi sono inutili ma sembrano addirittura 'in ostaggio' dei clandestini. In questo contesto il problema di sicurezza è enorme, ma Sala e Majorino non se ne occupano". Così in una nota Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale in Regione Lombardia.

SARDONE(FI): MINNITI INDAGHI SU COMUNE DI MILANO - "Il ministro degli Interni apra immediatamente un'indagine per verificare la reale capacità di Comune e Prefettura nella gestione dell'hub di via Sammartini e più in generale dell'immigrazione a Milano". E' quanto ha dichiarato la consigliera di Forza Italia del Comune di Milano, Silvia Sardone, dopo "l'ennesima rissa avvenuta all'hub di via Sammartini nel tardo pomeriggio del 25 aprile". "Se associamo quanto avvenuto ieri ai numerosi episodi di violenza verificatisi nelle zone dove i profughi o sedicenti tali si radunano, come in Piazza Duca d'Aosta, c'è da chiedersi seriamente se le istituzioni preposte a trovare soluzioni e garantire l'ordine pubblico siano realmente capaci ad assolvere tali compiti" ha proseguito Sardone, sottolineando che "i milanesi da mesi denunciano l'inadeguatezza del presidio posto a sorvegliare la struttura e anche il presidente di Arca, Alberto Sinigallia, ha più volte sollecitato Comune e Prefettura a trovare nuove soluzioni per un hub che si è trasformato da centro di accoglienza per transitanti a dormitorio di fortuna con precarie condizioni sanitarie e di sicurezza per le centinaia di persone costrette ad ammassarsi". "Intendo chiedere al ministro degli Interni di verificare immediatamente l'opzione di chiusura dell'hub venuta meno la sua iniziale vocazione e soprattutto di attivare una commissione di inchiesta per accertare responsabilità ed eventuali omissioni su quanto sta accadendo a Milano" ha aggiunto l'esponente forzista, concludendo che "ai milanesi e immigrati si deve chiarezza e soluzioni, non obbligarli a vivere in condizioni indegne per un Paese civile e una città europea".

VIA LAMPEDUSA, ASSESSORE MUNICIPIO 5: PALAZZI ABBONDONATI OCCUPATI, INTERVENIRE - "Sono sempre più palpabili la preoccupazione e il disagio dei cittadini che abitano nei dintorni dei palazzi abbandonati situati in via Lampedusa, fra il Residence Quark e l'Ata Hotel. Occupati oramai da tempo da decine d'immigrati irregolari, che vi hanno trovato rifugio dopo non avere ottenuto l'asilo ed avere ricevuto il foglio di via, senza però essere stati espulsi, sono sempre più fuori dal controllo delle istituzioni e in preda al degrado". Così in una nota Rosa di Vaia, assessore forzista alla Cultura nel Municipio 5. "Ad aggravare la preoccupazione dei residenti - prosegue - la voce secondo cui fra i molti musulmani bosniaci presenti, ve ne siano alcuni radicalizzati che potrebbero costituire un grave pericolo per la sicurezza pubblica, già messa alle corde da numerosi episodi di criminalità comune che interessano la zona. Come sempre accade i numerosi appelli fatti all'assessore Rozza sono caduti nel vuoto. Mi appello quindi alle Forze dell'ordine, perché vigilino sulla situazione e a Prefetto e Questore perché si attivino al più presto per ristabilire l'ordine e mettere in sicurezza le strutture attualmente fuori da ogni controllo". 

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