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Milano Cortina, quote record per i metalli preziosi: e una medaglia d'oro vale oltre 1.600 euro
Il costo dei metalli preziosi è raddoppiato rispetto a Parigi 2024, segnando un primato storico per i Giochi Invernali

Milano Cortina, quote record per i metalli preziosi: e una medaglia d'oro vale oltre 1.600 euro
I premi delle Olimpiadi Invernali 2026 risultano i più costosi dell'epoca moderna per quanto riguarda il valore intrinseco dei componenti metallici. Ovvero delle medaglie. Questo per via del forte rialzo registrato dai metalli preziosi negli ultimi periodi. Considerando i prezzi di mercato rilevati all'inizio delle competizioni, il premio per i vincitori — composto da una base di argento e rame con una placcatura di 6 grammi d'oro — possiede un valore di fusione calcolato in 1.678 euro. Tale cifra è circa il doppio di quella rilevata a Parigi 2024 e quasi sei volte superiore a quella di Torino 2006.
Il primato strutturale legato alle materie prime
Il calcolo è stato eseguito dalla piattaforma di investimento eToro. Gabriel Debach, analista di mercato di eToro, rileva che i premi di quest'anno rappresentano un riflesso immediato delle quotazioni delle materie prime. Con un peso di 506 grammi, l'oro di Milano Cortina 2026 si colloca tra i più preziosi di sempre, nonostante il record di pesantezza appartenga ancora a PyeongChang 2018 con 586 grammi.
Il confronto storico con Torino 2006
Il parallelo con l'edizione di Torino 2006 evidenzia un divario netto: nell'arco di un ventennio, la quotazione dell'oro in euro è incrementata di oltre otto volte, mentre quella dell'argento di oltre sette. La medaglia per i secondi classificati pesa 500 grammi di metallo quasi puro che raggiungono oggi un costo di circa 896 euro, stabilendo un nuovo record.











