La linea 7 subisce variazioni nel quartiere Adriano fino alla stagione estiva. Palazzo Marino anticipa i cantieri per evitare la revoca dei finanziamenti europei Lo stop ai binari lascerà spazio agli autobus, sebbene la misura sia destinata a esaurirsi con la conclusione dei lavori. Lo scenario riguarderà nello specifico la linea 7 a partire da lunedì 9 marzo: la circolazione dei tram verrà interrotta nel distretto Adriano fino all’estate, venendo rimpiazzata da una flotta di bus e dal potenziamento della linea 86.
La corsa contro il tempo per il collegamento Adriano-Gobba
L’interruzione del servizio è motivata dall’urgenza di ultimare in anticipo l’integrazione con il segmento Adriano-Gobba della tranvia 7, attualmente in corso d’opera. La pianificazione originaria del cantiere prevedeva infatti di ultimare prima il nuovo tracciato, posticipando alla stagione invernale la connessione con i binari già esistenti in via Adriano. Tuttavia, come riporta Milano Today, le indicazioni giunte dalle istituzioni centrali hanno imposto un cambio di rotta per non compromettere le risorse economiche stanziate.
Granelli: “Finanziamenti a rischio”
“Avevamo preferito una strategia che limitasse i disagi sull’attuale percorso della linea 7 – ha chiarito Marco Granelli, assessore alle Opere Pubbliche – ma durante i recenti confronti con il Ministero delle Infrastrutture e con i tecnici del PNRR, è emerso che l’assenza di un raccordo immediato tra la tratta inedita e quella già operativa causerebbe l’annullamento dell’intero fondo”. Di fronte a tale scenario, è stato dunque indispensabile accelerare la realizzazione dell’innesto, con l’obiettivo di terminare ogni intervento entro i mesi estivi.
Modifiche al tragitto e navette sostitutive
Per l’intero periodo delle attività edilizie, la linea 7 limiterà la corsa: partendo da piazzale Lagosta, i vagoni si fermeranno in via Tremelloni-Anassagora, dove verrà stabilito il capolinea provvisorio. Per coprire le stazioni rimanenti, verrà attivato un servizio bus integrativo attraverso l’incremento dei mezzi sulla linea 86 (con l’istituzione di una 86 barrata), garantendo nei momenti di maggior afflusso passaggi ogni 7 minuti circa, ricalcando la frequenza abituale del tram.

