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Milano, Sala e Pd a Bernardo: dica se accetta sostegno di Lealtà e Azione
Neofascisti al Cimitero Maggiore di Milano

Milano, Sala e Pd a Bernardo: dica se accetta sostegno di Lealtà e Azione

"Io vorrei sapere come la pensa il dottor Bernardo che prima dice di non distinguere tra fascisti e antifascisti e poi accetta che un suo importante esponente e consigliere solleciti i voti dei fascisti. Sarebbe meglio saperlo. Fare il sindaco di Milano significa essere profondamente antifascisti, non solo antifascisti". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo che il consigliere comunale di Milano, Massimiliano Bastoni ha detto che i movimenti di estrema destra voteranno per il candidato sindaco Luca Bernardo. "Lo dice Bastoni e conosciamo Bastoni e il suo atteggiamento e le sue attenzioni politiche. Milano è medaglia d'oro della Resistenza e questi valori non sono passeggeri, ma sono quelli sui quali abbiamo costruito la credibilità di Milano. A questo punto sarebbe utile che con coraggio il dottor Bernardo smentisse questo atteggiamento che è profondamente sbagliato".

Fiano (Pd): Bastoni ha superato ogni limite

"A Milano succede che il candidato della Lega alle prossime elezioni amministrative Massimiliano Bastoni dichiari pubblicamente e candidamente che per essere eletto voglia ottenere i voti dell'ultradestra neofascista. Bastoni sostiene anche, come d'altra parte aveva gia' fatto il candidato sindaco Luca Bernardo, che non c'e' differenza tra fascismo e antifascismo; insiste anche sul fatto che la scelta di non concedere spazi pubblici elettorali a formazioni che non rispettano i valori costituzionali sia sbagliata". Lo dichiara il deputato dem milanese Emanuele Fiano, della presidenza del Gruppo Pd.

"La verita' - continua Fiano - e' che questo signore, con l'avvallo del suo partito, ha superato ogni limite: stiamo parlando di un movimento come Lealta' e Azione, a cui fa riferimento il candidato leghista, che si ispira a Le'on Degrellee' cioe' alla ideologia nazista e violenta della Seconda Guerra Mondiale. Esiste un limite che dovrebbe essere invalicabile nella difesa dei principi della nostra Costituzione antifascista e sono assolutamente gravi la disinvoltura e la modalita' con i quali esponenti di un partito di governo come la Lega se ne fanno beffa". 

Milano, Majorino (Pd): Destra annuncia con Bastoni appoggio a neofascisti 

“La destra milanese è alla canna del gas. Per tentare di supplire alle carenze del suo candidato sindaco, oggetto misterioso, oggi annuncia, attraverso Bastoni, il sostegno dell'estremismo neofascista. Uno spettacolo terrificante che rende ancora più cruciale la mobilitazione di tutte e di tutti i a sostegno di Beppe Sala". Lo ha detto l'europarlamentare del Pd Pierfrancesco Majorino. "Nei confronti dei neofascisti la cosa è semplice - aggiunge - . Vanno chiuse le loro sedi e vanno contrastati sempre. Stop. Il contrario esatto di aprire loro le porte delle istituzioni”. 

Roggiani (Pd): "Se Bernardo è antifascista espella Bastoni dalla sua lista"

Aggiunge il segretario metropolitano Pd Silvia Roggiani: "Essere antifascisti vuol dire essere coerenti con quei valori e quella storia, che hanno reso Milano medaglia d'Oro alla Resistenza. Candidati come Bastoni, che rivendicano appoggio dall'estrema destra neofascista sono un'offesa e una minaccia per questa città e per l'Italia tutta. Se davvero Bernardo vuole dimostrare di essere antifascista rinunci pubblicamente al voto di Lealtà Azione e chieda alla Lega di espellere Bastoni dalla sua lista. Lo diciamo ancora una volta: per i fascisti non c'è e non ci sarà mai spazio".

Antifascismo, Max Bastoni (Lega): “Non accetto lezioni da chi è felice di incontrare balordi che istigano alla violenza e si prendono pure i DASPO in città.”

Non è tardata la risposta di Max Bastoni che in una nota ha dichiarato: “Divertente! Chi ora mi accusa e chiede spiegazioni al nostro candidato sindaco, Luca Bernardo, è proprio chi rivendica l’incontro con il rapper Rondo da Sosa, nome d'arte del 19enne Mattia Barbieri, destinatario oggi di un Daspo urbano per violenza.” Così Max Bastoni, consigliere comunale e regionale della Lega, risponde al Sindaco uscente Beppe Sala per le reazioni scomposte dopo l’intervista rilasciata al Corriere della Sera dall’esponente del Carroccio. “Ai milanesi interessa di più un antifascismo fuori tempo massimo o un Sindaco che incontra un personaggio con numerosi precedenti per istigazione a delinquere, lesioni personali, rissa, danneggiamento aggravato, appropriazione indebita, oltraggio ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario, lesioni personali, minaccia e furto”, prosegue Bastoni. “Fatto ancora più grave se si pensi che Sala ha rivendicato l’incontro è la stretta di mano dopo che questo rapper è stato raggiunto da un DASPO urbano dal Questore di Milano”, conclude Bastoni. “Milano capitale dei reati e Beppe Sala sono un’identità. Fuori il secondo, i reati saranno destinati a scomparire.”

La replica di Bernardo: ho già detto che sono antifascista

Nel tardo pomeriggio è arrivata la replica del candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo: "Mi sembra di aver già detto ripetutamente che sono antifascista, non cambia a giorni alterni. Lo dice la storia della mia famiglia da più di 70 anni, lo dice la mia storia personale di medico del sociale". "Qualcuno purtroppo non ha programmi e quindi si attacca ad altro - ha proseguito Bernardo a margine della apertura della mostra “WePlanet, 100 Globi per un Futuro sostenibile - io invece penso ai cittadini milanesi e della città metropolitana cercando di comprendere i problemi di questa città che ormai è spenta".

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