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Milano
Milano, Renzi non vede Beppe Sala. Sul tavolo la vicenda Ema. E Bracco...

di Fabio Massa

Matteo Renzi conclude oggi la sua due giorni milanese, dopo l'intervista da Fazio. Anche in queste 48 ore, pare, non vedrà Beppe Sala, il sindaco di Milano, andando invece ad inaugurare la scuola di un renziano della primissima ora, Eugenio Comincini, sindaco di Cernusco Sul Naviglio uscente (ha fatto il secondo mandato). Secondo rumors raccolti da Affaritaliani.it, avrà invece una telefonata con il primo cittadino milanese, che ha ribadito la propria preferenza per una scadenza naturale del mandato, sulla quale pare essersi attestato anche il segretario.

La domanda politica, per Beppe Sala, è proprio questa, adesso: che cosa farà in vista del congresso? Si schiererà? E si schiererà con Renzi oppure prenderà vie differenti? Secondo i bene informati il sindaco non scioglierà la riserva ancora per un po'. Il primo cittadino è un manager prima che un politico, e vuole ottenere un risultato importante: la sede dell'Ema. Ottenuta quella, forse batterà un colpo nel campo della politica congressuale. E alla fine, si aspettano i renziani, darà il proprio endorsement definitivo proprio a Renzi. 

A proposito di Gentiloni, arriverà domani sotto la Madonnina per una riunione in Triennale e - soprattutto - per una visita istituzionale alla quale, cosa mai successa in epoca Pisapia, sono stati invitati tutti i segretari di partito, sia di maggioranza che di opposizione. Sarà il momento per cercare di fare il punto sulla centralità di Milano in ottica di attrattiva europea e di post-Brexit. Il dossier Ema va avanti, con vari attori in gioco. Tra questi pare che i più pessimisti siano quelli di Assolombarda. Per quanto riguarda gli stakeholder decisamente molto interessati alla partita c'è una vecchia conoscenza di Expo, Diana Bracco, che con la Bracco farmaceutica è uno dei colossi mondiali del farmaco e che - secondo rumors non confermati - è assai interessata alla città sede dell'Ema anche per futuri investimenti locali. Di certo oggi è decisivo un aspetto in particolare: quello del luogo della città che il sindaco e il presidente del consiglio sceglieranno come proposta all'Ema. 

@FabioAMassa
fabio.massa@affaritaliani.it

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