Milano, il cantiere delle residenze Lac sarà smantellato: l'allarme delle Famiglie sospese - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 11:45

Milano, il cantiere delle residenze Lac sarà smantellato: l'allarme delle Famiglie sospese

Il sito al Parco delle Cave è sotto sequestro dal luglio 2024 per l’inchiesta sull’urbanistica. Il comitato chiede un intervento normativo nazionale per evitare degrado e rischi per la sicurezza

di Roberto Servio

Milano, il cantiere delle residenze Lac sarà smantellato: l'allarme delle Famiglie sospese

Il cantiere delle Residenze Lac, al Parco delle Cave, sarà smantellato. L’area, sotto sequestro dal luglio 2024 nell’ambito dell’inchiesta sull’urbanistica milanese, verrà progressivamente disallestita. A renderlo noto è il Comitato Famiglie sospese, che parla apertamente di preoccupazione per le conseguenze della decisione. Secondo quanto riferito dal comitato – come riportato dall’Ansa – ai residenti sarebbe stato spiegato che “la decisione non era più rinviabile per gli enormi costi derivanti dal prolungato fermo dei lavori”.

“Milano è ferma”: l’allarme sul rischio degrado e microcriminalità

Per le Famiglie sospese, la questione va oltre il singolo cantiere. “Milano è ferma, così come le centinaia di cantieri aperti e progetti bloccati in città”, ha sottolineato il portavoce Filippo Maria Borsellino. Il timore è che le aree rimaste incompiute possano trasformarsi in spazi di degrado. “In molte di queste aree abbiamo già documentato episodi di microcriminalità, dallo spaccio a piccoli incendi. Ci auguriamo che questo non accada anche qui nelle Residenze Lac di via Cancano, in un luogo prezioso e molto frequentato da famiglie e ragazzi”.

La richiesta di un intervento nazionale peer definire tempi certi

Il comitato torna quindi a chiedere un “provvedimento normativo nazionale” che consenta di sbloccare la situazione e definire tempi certi. "L’incertezza, soprattutto sui tempi, oltre a rappresentare un danno economico ed esistenziale per le famiglie coinvolte, crea rischi per la sicurezza, l’ambiente e la salute delle persone”, è l’appello rilanciato. Intanto, mentre il cantiere si prepara allo smantellamento, resta aperto il nodo più ampio dell’urbanistica milanese: tra sequestri, progetti congelati e investimenti in stand-by, la città si trova davanti a uno stallo che rischia di lasciare segni non solo economici, ma anche sociali.