Energia, infrastrutture digitali e trasformazione urbana sono stati i temi al centro della terza edizione di “Milano Smart”, l’incontro dedicato a smart city, sostenibilità e innovazione urbana ospitato nella Sala delle Colonne di Banco BPM in via San Paolo.
L’evento ha riunito istituzioni, imprese e università per discutere del futuro delle città e delle infrastrutture energetiche, con la partecipazione tra gli altri delministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, della presidente dell’Università Bicocca Giovanna Iannantuoni, dell’amministratrice delegata di Pulsee Luce e Gas Alicia Lubrani e del presidente esecutivo di FNM Andrea Gibelli, Francesco Gerli, direttore della Business Unit Smart Infrastructures di A2A.
Energia e mercati globali, Pichetto Fratin: “Dipendiamo energeticamente dall’estero”
A margine dell’incontro, il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha affrontato il tema della sicurezza energetica italiana e delle possibili ripercussioni delle tensioni internazionali. “L’Italia dipende per circa l’80% dall’estero sul fronte energetico e metà della nostra energia ha fonte fossile, in particolare il gas”, ha dichiarato il ministro. Commentando le possibili conseguenze economiche legate alla crisi con l’Iran, Pichetto Fratin ha precisato che “è molto poco quello che noi importiamo dal Golfo Persico”, sottolineando però che l’Italia, come il resto dell’Europa, resta esposta alle dinamiche dei mercati energetici globali.
Il ministro ha quindi evidenziato come l’incertezza internazionale renda difficile fare previsioni sull’impatto economico della situazione geopolitica. “Il problema – ha aggiunto – è il fermarsi di un sistema di commercio globale: in questo momento è molto difficile valutare quali potranno essere le ricadute finali, anche nel caso in cui il conflitto dovesse cessare immediatamente”.
Reti elettriche e transizione energetica, A2A annuncia il nuovo programma di investimento
Tra i protagonisti del dibattito anche il gruppo A2A, che ha illustrato il proprio piano di investimenti per rafforzare le infrastrutture energetiche. Il direttore della Business Unit Smart Infrastructures, Francesco Gerli, ha annunciato un programma di oltre 4 miliardi di euro nei prossimi dieci anni destinato allo sviluppo e al rinnovo delle reti elettriche. L’obiettivo è sostenere la transizione energetica e l’aumento dei consumi elettrici legato alla diffusione di nuove tecnologie e alla crescente elettrificazione dei servizi urbani. Secondo Gerli, l’espansione delle infrastrutture digitali, in particolare dei data center, comporterà un aumento significativo della domanda di energia. Per questo motivo, ha spiegato, “Questi trend richiedono reti sempre più digitalizzate” così da gestire meglio i flussi energetici e sviluppare servizi più flessibili per cittadini e imprese.
Rigenerazione urbana e città intelligenti. Bozzetti: “Fondazione Fiera Milano protagonista della trasformazione della città”
Il tema della trasformazione urbana è stato al centro anche dell’intervento del presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti, che ha sottolineato come la vera evoluzione delle città passi dalla capacità di rigenerare gli spazi esistenti. “Quando parliamo di smart city pensiamo spesso solo a tecnologia e sostenibilità. In realtà le città davvero intelligenti sono quelle capaci di trasformare gli spazi urbani in opportunità per persone e imprese, attrarre talenti, investimenti e idee. Sono queste le vere infrastrutture delle città del futuro” ha dichiarato.
Secondo Bozzetti, il modello urbano contemporaneo non è più quello dell’espansione, ma della trasformazione dei territori già esistenti. “Le città oggi non crescono semplicemente espandendosi: si rigenerano. E i sistemi fieristici, proprio per la loro capacità di generare opportunità e attrarre persone, idee e investimenti, sono spesso acceleratori di questo processo di rigenerazione urbana. Il sistema fieristico milanese è un esempio concreto di questa trasformazione. Lo è stato con il trasferimento del quartiere fieristico a Rho, che ha reso possibile la trasformazione dell’area storica della Fiera, oggi diventata CityLife, uno dei principali progetti di rigenerazione urbana in Europa. Ma lo è anche oggi: lo sviluppo del sistema fieristico continua infatti a contribuire alla trasformazione della città e del territorio, dal nuovo centro di produzione Rai e l’hotel nell’area dell’ex Fiera fino ai progetti che riguardano Rho Fiera, tra cui il nuovo impianto del ghiaccio che rappresenterà una delle eredità delle Olimpiadi Milano-Cortina, frutto della collaborazione tra istituzioni, territorio e mondo sportivo. Se vogliamo davvero accelerare lo sviluppo del Paese dobbiamo anche imparare a dire più spesso sì ai progetti che generano valore, naturalmente nel rispetto delle regole e della sostenibilità, evitando però che ogni iniziativa si trasformi in un percorso a ostacoli. Fondazione Fiera Milano, in questo senso, non è solo il luogo dove si svolgono fiere ed eventi, ma uno dei protagonisti della trasformazione urbana della città”.

