Milano
Storari, il pm che sta davvero cambiando le cose
Quella su Glovo è solo l'ultima delle inchieste attivate dal pm Paolo Storari che accendono un faro sulle condizioni di sfruttamento di molti lavoratori invisibili a Milano. Un compito che dovrebbe spettare ad una politica invece tristemente cieca. Il c

Paolo Storari
Storari, il pm che sta davvero cambiando le cose
L'ho detto fino alla noia, e lo ripeto oggi. Del pm Storari, che ha aperto una inchiesta su Glovo (e prima su molte altre aziende) si possono dire molte cose, tranne che non sia un lottatore e un coerente. Picchia e ripicchia sullo stesso tasto. La modalità può anche essere discutibile (per alcuni l'amministrazione giudiziaria è una abnormità: per me quando le aziende sono gestite male o in maniera rapace non lo è assolutamente). Ma è un fatto - un fatto, incontestabile - che se non ci fosse stato Storari le case di alta moda sarebbero andate avanti a produrre con gli schiavi cinesi facendo finta di non vedere, e che se non ci fosse stato Storari i riders non avrebbero avuto neppure i diritti minimi.
E nel frattempo la politica resta silente
La cosa incredibile è che tutto questo avviene nel silenzio della politica. E' la politica che dovrebbe dare diritti e garantirli. E' la politica che dovrebbe regolamentare. E invece, ancora una volta, è la procura a dover intervenire. Questo mette in difficoltà i garantisti purissimi come me. Io, che mi trovo a difendere e ad aver difeso, con battaglie anche pericolose, indagati che poi sono risultati innocenti (ma intanto morti reputazionalmente durante i processi), non posso che dire "bravo" a un pm che sta cambiando le cose, che sta cambiando davvero le cose. Facendo quello che la politica continua a non voler fare perché non miope, ma proprio cieca.
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