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Milano
Milano, tangenti e appalti truccati in Comune. E il dipendente andava a prostitute sul lavoro...

Due dipendenti del Comune di Milano, un ex dirigente di Palazzo Marino, e il titolare di una societa' edile, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza di Milano nell'ambito di un'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Giulia Perrotti e dal pm Luca Poniz. Tra i reati contestati, corruzione, turbata liberta' degli incanti e truffa. Sono stati anche eseguiti sequestri presso il Comune di Milano, l'Aler (azienda lombarda edilizia residenziale), e due societa'. Gli indagati sono complessivamente 12.

Avrebbero ricoperto il ruolo di "soci occulti" dell'azienda il cui titolare e' stato arrestato i funzionari e il dirigente del Comune di Milano finiti in manette nell'ambito di un'inchiesta coordinata dal pm Luca Poniz. E' quanto si apprende da fonti investigative. Ad aggiudicarsi illecitamente gli appalti attraverso un giro di mazzette sarebbe stata la societa' 'Professione Edilizia srl' guidata dall'imprenditore Marco Volpi arrestato insieme all'ex dirigente di Palazzo Marino e ora procacciatore d'affari Luigi Grillone e ai dipendenti del Comune (Ufficio Settore Manutenzione) Giuseppe Amoroso e Angelo Russo. Nell'ambito dell'inchiesta, si legge in una nota del procuratore Edmondo Bruti Liberati, sono stati notificati due avvisi di garanzia nei confronti delle persone giuridiche Consorzio Milanese Scarl e Professione Edilizia srl, indagate per la legge 231 del 2001 sulla responsabilita' amministrativa delle imprese.

GARE TRUCCATE: EDILIZIA SCOLASTICA E POPOLARE/ Le gare d'appalto che sarebbero state truccate riguardano lavori di manutenzione nell'edilizia scolastica e nelle case popolari. I fatti contestati sarebbero stati commessi tra il 2005 e l'ottobre 2012 (durante le amministrazioni guidate da Letizia Moratti e Giuliano Pisapia). Grillone e' anche accusato di aver incassato mazzette per sbloccare alcuni crediti che un altro imprenditore aveva nei confronti della Romeo, societa' che lavorava per conto di Aler, l'azienda lombarda di edilizia residenziale.

A PROSTITUTE IN ORARIO DI LAVORO/ I due dipendenti devono rispondere anche dell'accusa di truffa perche' si sarebbero assentati durante gli orari di lavoro. Uno dei due dipendenti, in particolare, durante l'orario di lavoro incontrava prostitute. E' quanto si legge nell'ordinanza di custodia cautelare a carico di 4 persone, tra cui due dipendenti di Palazzo Marino. "Durante l'orario di lavoro - scrive il gip di Milano Alfonsa Maria Ferraro - si allontanava senza averne giustificazione dal luogo di lavoro, recandosi - durante l'orario di lavoro in cui appariva in esercizio - in diversi luoghi (uffici della societa' Professione Edilizia srl; locali pubblici siti nella locale Corso Como; centro commerciale 'Milanofiori' di Assago; luoghi di meretricio in appartamenti privati e altri), in parte intrattenendosi in incontri e riunioni con soggetti estranei all'amministrazione di appartenenza, tra i quali Volpi e Grillone Mario Luigi".

IPAD IN CAMBIO DI INFORMAZIONI/ Tra i 12 indagati a piede libero accusati a vario titolo di corruzione e turbativa d'asta nell'ambito dell'indagine milanese su mazzette nell'edilizia ci sono 4 responsabili di gare pubbliche nel settore dell'edilizia scolastica e popolare che sarebbero stati corrotti da Luigi Volpi, titolare della societa' 'Professione Edilizia srl', con degli ipad. E' quanto si evince da uno dei capi di imputazione per corruzione in cui Volpi risulta indagato in concorso con Armando Lotumolo, in qualita' di "direttore del settore edilizia patrimoniale e demaniale nonche' incaricato della direzione del servizio di edilizia scolastica del Comune"; Milena Beduschi, "in qualita' di dipendente del Comune di Milano, membro della Commissione anomalie costituita all'interno del settore appalti pubblici del Comune di Milano, nonche' direttore lavori del Comune di Milano"; Davide Plebani, nella sua qualita' di dipendente del Comune di Milano, membro della Commissione anomalie costituita all'interno del settore appalti pubblici del Comune di Milano; e Stanislao Virgilio Innocenti, "nella sua qualita' di dirigente, responsabile della direzione centrale Opere pubbliche e centrale unica appalti - Servizio esame progetti del Comune di Milano. Secondo la Procura, nell'agosto 2012 "Volpi metteva a disposizione e regalava due tablet marca Apple - tipo Ipad, a Lotumolo, Beduschi, Plebani e Innocenti al fine di ottenere dagli stessi (...) informazioni rilevanti" per il "favorevole esito della gara".

IL GIP: "TENORE DI VITA TROPPO ALTO PER DEI DIPENDENTI COMUNALI"/ Quello mantenuto dai due funzionari del Comune di Milano "e' un tenore di vita non adeguato in quanto piu' elevato delle loro condizioni reddituali". Lo scrive il gip di Milano nell'ordinanza di custodia cautelare a carico, tra gli altri, di Giuseppe Amoroso e Angelo Russo. "Russo dopo la separazione dalla moglie - scrive il gip - ha preso in locazione un appartamento che comporta un onere mensile di 1400 euro; Amoroso ha acquistato tra il 2013 e il 2014 due automobili e una motocicletta e ha cambiato casa". "Di converso - aggiunge - Professione Edilizia continua ad acquisire appalti pubblici". "I fatti - reato contestati - spiega il gip - non sono recenti, ma e' stata fondatamente contestata la partecipazione degli indagati a un'associazione a delinquere, un delitto il cui carattere costitutivo e' il suo esistere nel tempo senza limiti di durata". Per questo, secondo il magistrato, esistono i pericoli sia di recidiva che di inquinamento probatorio. Dagli atti dell'indagine emerge anche che l'ex dirigente del Comune Luigi Mario Grillone, arrestato oggi, avrebbe chiesto una serie di "utilita'" ad un imprenditore, tra cui 5 mila euro al mese per sua madre e "l'acquisto in leasing di una Porsche", per sbloccare alcuni suoi crediti.

LE CONDIZIONI DI GRILLONE: 5MILA EURO ALLA PROPRIA MADRE/ L'indagine e' nata dalla denuncia presentata il 24 settembre 2010 dall'imprenditore edile Giuseppe Squillacioti che avrebbe vantato dei crediti con la Romeo Gestioni spa, societa' che gestiva "parte del patrimonio immobiliare del Comune di Milano". Per sbloccare questi "pagamenti" si sarebbe rivolto a Grillone, il quale avrebbe "imposto una serie di condizioni" molto severe tra cui la "corresponsione di un emolumento mensile" alla madre di Grillone, l'assunzione di un collaboratore e anche di suo fratello architetto presso la sua societa'". Per il fratello di Grillone l'imprenditore avrebbe dovuto versare 5mila euro mensili piu' l'utilizzo "di un telefonino, di un pc portatile e di un'autovettura". E ancora: avrebbe dovuto acquistare in leasing una Porsche con tanto di telepass e un "televisore Lcd" ed effettuare lavori di ristrutturazione in una casa di Grillone e in un'altra di sua madre, oltre a dare "un contributo di 50mila euro" per l'acquisto di una barca.

IL COMUNE: "DIRIGENTE ALLONTANATO NEL 2011"/ L’Ufficio stampa del Comune di Milano precisa che l’ingegner Mario Grillone, arrestato questa mattina nell’ambito di una indagine condotta dalla Guardia di Finanza, non era stato confermato e, quindi, allontanato da questa Amministrazione insieme ad altri dirigenti sin dal giugno 2011. Il suo incarico, presso il Settore Edilizia Residenziale Pubblica nell’ambito della Direzione Centrale Tecnica era stato deliberato nel 2003 e nel 2006. Anche gli altri due arrestati, dipendenti dell’Amministrazione, hanno lavorato nell’ambito della Direzione Centrale Tecnica. L’Amministrazione esprime piena fiducia nell’azione della magistratura e annuncia sin da ora che, in qualità di parte offesa, in caso di richiesta di rinvio a giudizio si costituirà parte civile sia per i danni patrimoniali che di immagine.

PISAPIA: "15MILA DIPENDENTI, QUALCHE MELA MARCIA"/ "Fra 15mila dipendenti qualche mela marcia purtroppo c'e', lo abbiamo visto. Ma sicuramente dopo 5 anni posso dire che la stragrande parte dei dipendenti di palazzo Marino sono persone oneste che lavorano nell'interesse della comunita'". Lo ha dichiarato il sindaco Giuliano Pisapia, a margine dell'inaugurazione della Green House in via Tortona, riguardo all'inchiesta che coinvolge alcuni dipendenti del Comune. "Adesso vedremo se l'indagine della magistratura dira' se anche quelli che oggi sono arrestati o indagati saranno colpevoli". In risposta alla domanda di un cronista, che gli ha chiesto se in questi anni fossero state notate irregolarita', Pisapia ha risposto: "Io tutte le segnalazioni che mi arrivavano e nelle quali c'era un minimo di concretezza le mandavo direttamente alla procura della Repubblica"

M5S: "IL COMUNE SI DEVE COSTITUIRE PARTE CIVILE, DIGNITA' INFANGATA"/“Associazione per delinquere, corruzione, turbativa d’asta e truffa: i reati contestati ad alcuni dipendenti e dirigenti del Comune di Milano sono gravissimi. Chiediamo che si vada fino in fondo e che siano accertate rapidamente le responsabilità sia dei singoli a tutti i livelli che di coloro che avrebbero dovuto controllare": così i portavoce comunali, regionali e nazionali del M5S Milano sul caso delle tangenti nell’edilizia pubblica a Milano. "Il Comune di Milano, accertati i fatti, si deve costituire parte civile per recuperare la dignità infangata dall’ennesimo caso di tangenti. Evidentemente certe priorità nella gestione degli appalti non sono solo prerogativa di Infrastrutture Lombarde con appalti gestiti in maniera discrezionale, ma le cupole agiscono anche nel Comune di Milano. Gli inquisiti lavoravano anche per l’ex sindaco Moratti. Pisapia non ha rinforzato i meccanismi di controllo comunale. Non è un caso che la manutenzione e l’edilizia pubblica scolastica sia di scarsa qualità. Se i bandi si fa cessero in piena legalità e trasparenza non saremmo qui a commentare questo scempio”. Così i portavoce comunali, regionali e nazionali del M5S Milano sul caso delle tangenti nell’edilizia pubblica a Milano.

SUNIA-CGIL: "PREOCCUPATI PER LE POLITICHE ABITATIVE"/ "Gli arresti di questa mattina, che hanno portato in carcere  due dipendenti del Comune di Milano, un ex dirigente dell’Amministrazione e il titolare di una società edile con l’accusa di associazione a delinquere e corruzione, destano nelle nostre organizzazioni sindacali una forte preoccupazione: il giro di tangenti per aggiudicarsi lavori nelle scuole e nelle case popolari di Aler, riguardano due settori con problematiche molto sentite dalla nostra città": lo dichiarano il segretario generale della Camera del Lavoro della Metropolitana Milanese, Graziano Gorla, il segretario generale del Sunia Milano, Stefano Chiappelli, il segretario generale di Funzione Pubblica, Natale Cremenosi. "E in particolare, siamo preoccupati per il futuro di Aler e le politiche abitative. Queste sono due questioni molto calde, che seguiamo ormai da tempo, e che hanno portato all’apertura di diversi tavoli di confronto. Tavoli che sono ancora aperti e che auspichiamo non debbano subire le eventuali ricadute legate a queste indagini. A questo punto e per questi motivi, chiediamo che la Magistratura faccia in tempi rapidi chiarezza sull’intera vicenda: perché vengano accertate quanto prima le varie responsabilità, così da riportare quella tranquillità necessaria a continuare serenamente nei lavori per affrontare i temi che stanno a cuore ai cittadini e lavoratori di Milano. E per poter continuare senza fermi o battute d’arresto il percorso che da tempo abbiamo tracciato con le Istituzioni con l’obiettivo comune di trovare una risoluzione ai problemi in cui versano i milanesi”.

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