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"Milano torna in Fiera", Fontana: "Da Regione sostegno al comparto"

"Milano torna in Fiera", Fontana: "Da Regione sostegno al comparto"

"Da oltre cent'anni, Fiera Milano è un punto di riferimento unico per il territorio lombardo, motore dell'economia e pilastro di un sistema produttivo vivo e intraprendente. Non posso non ringraziare ancora una volta Fiera Milano per il concreto e straordinario contributo offerto durante tutta la fase di emergenza sanitaria, attraverso la messa a disposizione degli spazi per l'allestimento di un ospedale Covid. Ancora oggi, Fiera è un supporto prezioso per la campagna vaccinale massiva avendo realizzato il più grande hub vaccinale della Lombardia e uno dei più grandi di tutto il Paese, una macchina organizzativa in grado di arrivare fino a 10.000 inoculazioni al giorno". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo oggi all'evento 'Milano torna Fiera', organizzato da Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano.

"Le Fiere - ha proseguito Fontana, allargando gli orizzonti al ripartenza post-pandemia - rappresentano una straordinaria opportunità di promozione e valorizzazione dei prodotti, contribuendo alla crescita economica dei territori e alla loro affermazione su mercati sempre più competitivi". "A testimonianza di quanto la Regione guardi con particolare attenzione a questo settore - ha aggiunto il governatore - proprio oggi la nostra Giunta, su proposta dell'assessore Guido Guidesi, ha approvato una delibera sul bando 'Rilancio dei quartieri fieristici lombardi'. Una misura che metterà a disposizione dei soggetti proprietari o gestori di quartieri fieristici complessivamente 12 milioni di euro". Attilio Fontana ha quindi concluso: "Sono convinto - che due siano i temi su cui concentrare gli sforzi per una valorizzazione durevole del comparto fieristico. Il primo attiene all'innovazione e alla necessità di affiancare, all'evento fieristico in sé, strumenti digitali che consentano una partecipazione sempre più ampia e globale senza sostituire la presenza fisica di espositori e visitatori. Accanto a questo, lo sforzo che il sistema istituzionale dovrà fare è quello di favorire la costruzione di un legame forte tra l'evento fieristico e il suo territorio".

Sala: "Se succede qualcosa di buono a Milano, succederà anche in Italia"

"Credo che sia talmente difficile quello che ci aspetta che dovremo essere ancora piu' bravi. Se qualcosa di buono succedera' a Milano succedera' anche in Italia: questa citta' ha trainato il cambiamento, ha dato forza al paese e non c'e' motivo per cui non continui ad essere cosi'. Dobbiamo farlo con fierezza e farlo da subito". Così il sindaco di Milano Beppe Sala. "Tutti parliamo di ripresa e rilancio - ha continuato - ed e' logico, il punto credo sia: con che formula? A mio avviso e' necessario continuare a confidare sulle nostre qualita' che non si sono perse e la fiera ne e' un esempio, perche' e' occasione di business, supporto al turismo e condizione essenziale per l'innovazione della nostra citta' e il nostro territorio. Le qualita' milanesi ci sono ancora ma credo sia evidente che non e' sufficiente e non e' con questo che potremo competere in una situazione piu' difficile. Si richiedera' una velocita' diversa". Per il sindaco, "Bisogna avere le idee chiare e capire cosa si vuol essere. Poi bisogno capire il chi: servono forze nuove, in maniera non demagogica serve qualcuno che sia piu' giovane e che e' piu' giovane e ha piu' volonta'. In questo momento ognuno di noi deve chiedersi se ha le qualita' e la voglia di cambiare pagina ed essere protagonista" ha concluso.

Pazzali: "Il sistema fieristico ha perso il 70% nel 2020"

 Il sistema fieristico italiano, che coinvolge almeno 200mila imprese ogni anno, ha visto nell'ultimo anno una perdita di fatturato intorno al 70-75%. La sola Fiera Milano, con le oltre 50 manifestazioni ospitate nel 2019, ha generato 17,5 miliardi di euro di export per le aziende espositrici, mentre le aziende italiane, a loro volta, hanno generato ricavi per 46,5 miliardi. A livello nazionale, la ricaduta sul territorio di tutto il sistema fieristico e' quantificabile in circa 23,2 miliardi di euro, mentre a livello locale Fiera Milano genera un indotto di 8,3 miliardi di euro l'anno. Il contributo totale al PIL generato dalle 'vendite fieristiche' e' mediamente vicino a 60 miliardi euro. Questi, numeri, presentati oggi nel corso di "Milano tona Fiera", evento organizzato da Fiera Milano e Fondazione Fiera, secondo Enrico Pazzali, presidente di quest'ultima "evidenziano il valore che il sistema fieristico ha per le politiche industriali del nostro Paese e le ricadute importanti per i territori in cui si svolgono gli eventi".

In una nota, il numero uno di Fondazione Fiera ha voluto ringraziare il governo "che si e' impegnato in questi mesi perche' ci fosse una data certa per la riapertura dei nostri padiglioni". "Dopo un anno in cui ci siamo messi al servizio della comunita' e al fianco delle istituzioni per fronteggiare l'emergenza Covid-19, e' arrivato il momento di tornare alla nostra mission principale - ha concluso -. Per poterlo fare nelle migliori condizioni abbiamo un'interlocuzione costante con il governo che si sta impegnando per sbloccare la partita dei ristori, che al momento ci vede ancora in una posizione non competitiva rispetto a quanto avvenuto in Germania, dove operano i nostri maggiori concorrenti".

Sangalli: "Più ottimismo. Tre azioni per la ripresa"

Questo l'intervento del presidente della Camera di commercio e di Confcommercio Milano Carlo Sangalli: "Parto da una premessa brevissima. Prima del COVID il nostro sistema fieristico era un motore fondamentale per l’immagine del territorio, per l’indotto generato sul territorio e per il valore economico attivato nel territorio. La chiusura di eventi e fiere ha avuto un impatto trasversale sull’economia milanese. E il comparto del turismo e della ricettività sono stati i più colpiti nella crisi pandemica. Il turismo della Milano Metropolitana ha vissuto nell’ultimo anno un crollo del volume di affari in media del 65%. Per tornare ai livelli pre-Covid, la strada delle imprese è molto in salita: da una parte, perché nel frattempo le imprese si sono fortemente indebolite, perdendo risorse, economiche ed umane. E dall’altra parte perché la stessa economia italiana si sta rimettendo in moto a velocità differenti. Mancano ancora, ad esempio, i turisti stranieri anche se con il green pass la potenzialità del turismo internazionale dovrebbero raddoppiare nei prossimi mesi. Turismo e cultura, dalle previsioni degli operatori, torneranno ai livelli pre-Covid solo nel 2023. Gli altri settori potrebbero arrivare già nel 2022. Va rilevato comunque un maggior ottimismo da parte degli operatori milanesi rispetto al panorama nazionale. Per quanto riguarda il tema centrale della attrattività del nostro territorio, come Camera di commercio stiamo sviluppando due linee d’azione dedicate al rilancio del turismo regionale e congressuale. E, in fase successiva, a quello internazionale, con particolare attenzione a Stati Uniti e Cina. Tornando alle imprese milanesi che sono più ottimiste per un ritorno alla situazione pre Covid già nel 2022. Per ottenere questo risultato occorre mettere in campo tre azioni: una campagna vaccinale sempre più efficace; 2. l’adozione -appunto del Green Pass-; 3. e nuovi sostegni alle imprese più penalizzate dalle chiusure. Perché non dobbiamo dimenticare mai che senza imprese non c’è ripresa e non c’è occupazione. A livello nazionale il rilancio della nostra economia passa attraverso il PNRR che deve affrontare una duplice sfida. La prima: risolvere i nodi strutturali di lungo periodo e rilanciare un processo di crescita in affanno da almeno un ventennio.La seconda: dimostrare - mettendo a frutto, entro il 2026, oltre 220 miliardi di euro - che è giunto il tempo di una nuova e più avanzata pagina del progetto europeo. Serve uno “sforzo collettivo” di cui ha anche parlato il Governatore Visco. Per questo occorre e serve un confronto più continuo e strutturato con le parti sociali. E se il buongiorno si vede dal mattino l’evento di oggi è certamente un passaggio positivo in questa direzione".

Spada (Assolombarda): "Ripresa positiva, siamo allineati ai competitor europei"

 "La pandemia ha dato un colpo durissimo al nostro sistema, c'è stata una caduta profonda delle esportazioni, almeno - 10,6 rispetto al 2019. Ma oggi la ripresa è una ripresa positiva: il motore lombardo è forte. I numeri di oggi ci pongono allineati ai nostri competitor europei. Oggi è un momento di ripartenza". Lo ha detto il presidente di Assolombarda Alessandro Spada, intervenendo questa mattina all'evento 'Milano torna in fiera'."Le piattaforme digitali hanno garantito la messa in gioco con il matching tra produttori e buyer, attraverso la stipula dei contratti online. Il tema del digitale ha portato con sé nuove complessità, come la penetrazione dei mercati esteri che patiscono il non avere sostegno e disperdono la possibilità di fare sinergia. Crediamo che il sistema fieristico sia ancora molto importante per le nostre imprese. Per le nostre imprese oggi occorre presidiare i mercati internazionali, lo vediamo sul retail, ma fondamentale anche rileggere il settore delle fiere. Il Salone del Mobile", ha proseguito Spada, "ha scelto un'importante formula per settembre, è stata la scelta più giusta per il paese e il territorio. Le iniziative digitali che sono un mix tra mondo fisico e digitale possono essere una soluzione per i mercati più strutturati. La fisicità è fondamentale: si costruiscono relazioni importanti per la catena del business. Siamo contenti per la ripartenza di oggi perché chi viene da noi non compra solo il prodotto, da noi la commistione tra digitale e fisico fa nascere nuovi stimoli, idee e opportunità. In altre parole: experience. in questo campo siamo i numeri uno, non dovremmo dimenticare cosa abbiamo appreso dalla pandemia, ma ricordare qual è la nostra vocazione. Mi auguro che la ripartenza di oggi sia definitiva", ha concluso Spada.

Covid: per settore fiere fatturato fino a -75% in 2020 

Il sistema fieristico ha visto nell'ultimo anno una perdita di fatturato intorno al 70/75%. Il dato e' emerso durante l'evento 'Milano Torna Fiera - il sistema fieristico milanese e' pronto a rilanciare le imprese italiane" per presentare le novita' del calendario di Fiera Milano che dal 25 giugno al 13 dicembre prevede piu' di 30 manifestazioni. Il sistema si stima coinvolga non meno di 200mila imprese ogni anno. La sola Fiera Milano, con le oltre 50 manifestazioni ospitate nel 2019, ha generato 17,5 miliardi di Euro di export per le aziende espositrici, mentre le aziende italiane, a loro volta, hanno generato ricavi per 46,5 miliardi di Euro. A livello nazionale, la ricaduta sul territorio di tutto il sistema fieristico e' quantificabile in circa 23,2 miliardi di Euro, mentre a livello locale Fiera Milano genera un indotto di 8,3 miliardi di Euro l'anno. Il contributo totale al Pil generato dalle "vendite fieristiche" e' mediamente vicino a 60 miliardi di Euro. La 'ripartenza di un settore al servizio delle imprese' e' stato il tema al centro dell'iniziativa di questa mattina, organizzata da Fondazione Fiera Milano e Fiera Milano.

"I numeri che vengono presentati evidenziano il valore che il sistema fieristico ha per le politiche industriali del nostro Paese e le ricadute importanti per i territori in cui si svolgono gli eventi - dichiara in una nota Enrico Pazzali, Presidente di Fondazione Fiera Milano - per questo motivo voglio rivolgere un sentito ringraziamento al Governo, che si e' impegnato in questi mesi perche' ci fosse una data certa per la riapertura dei nostri padiglioni. Dopo un anno in cui ci siamo messi al servizio della comunita' e al fianco delle istituzioni per fronteggiare l'emergenza Covid-19, e' arrivato il momento di tornare alla nostra mission principale. Per poterlo fare nelle migliori condizioni abbiamo un'interlocuzione costante con il Governo che si sta impegnando per sbloccare la partita dei ristori, che al momento ci vede ancora in una posizione non competitiva rispetto a quanto avvenuto in Germania, dove operano i nostri maggiori concorrenti". All'evento hanno partecipato alcune fra le piu' importanti figure istituzionali del territorio, oltre che il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia. Dopo i saluti istituzionali di Alessandro Spada, Presidente di Assolombarda, Carlo Sangalli, Presidente di Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, e Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, Monica Maggioni, giornalista Rai che ha introdotto e moderato il dibattito, ha presentato un breve video sull'importanza del sistema fieristico nei confronti del sistema economico nazionale

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