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Milano
Milano, ultimo saluto a Gino Strada nella sede di Emergency
Gino Strada IPA

Casa Emergency Milano aperta fino a lunedì per saluto a Gino Strada

Centinaia le persone in fila in via Santa Croce a Milano per entrare nell camera ardente allestita alla sede di Emergency per portare un ultimo saluto a Gino Strada, medico e fondatore dell'ong scomparso il 13 agosto scorso mentre si trovava in vacanza in Normandia. La camera ardente rimarra' aperta anche domani dalle 10 alle 22 e lunedi' dalle 10 alle 14. Tra i primi a portare il proprio saluto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.  "Sono qua in veste di sindaco e di amico. Ho tanti ricordi di momenti insieme. Di lui apprezzavo quello che ha fatto. Non parlava mai al passato, non sentiva mai il bisogno di dire 'ho fatto'. Guardava sempre al futuro". Così il sindaco di Milano arrivando alla camera ardente: "Credo sia importante dedicargli qualcosa che rimanga ma anche un momento di ricordo, come avrebbe voluto lui, anche allegro". 

Gino Strada: oltre 50mila firme per dedicargli piazza Milano 

E' arrivata a 50 mila firme la petizione online per dedicargli piazzale Cadorna a Milano. Non si tratta dell'unica intitolazione a Strada a cui si sta pensando. Nel Cremonese e' partita sui social la proposta di intitolargli l'ospedale Maggiore di Crema che ha gia' trovato diversi pareri favorevoli, come quello del sindaco della cittadina Stefania Bonaldi. "Si tratta di una bella proposta - ha detto alla Provincia di Cremona - che riconosce il valore di un grande medico, e al contempo si rivela molto sfidante, soprattutto per l'idea di sanita' coltivata, perseguita e praticata da Gino Strada. Vale a dire una sanita' pubblica, che garantisca un diritto pieno alla salute per tutti e per tutte". "Credo che dare il nome di Gino Strada ad un ospedale - ha aggiunto - non possa prescindere dal sostenere questa idea di salute pubblica vista come un diritto". 

Gino Strada, Europa Verde Milano: Via o piazza intitolata alla memoria anche di di Teresa Sarti

Una via o una piazza alla memoria e in perenne ricordo di Teresa Sarti e Gino Strada, fondatori di Emergency. A entrambi perché hanno da sempre aiutato i più deboli, le vittime e i feriti di guerra, soccorrendoli ovunque ve ne fosse bisogno, incuranti dei pericoli e delle brutalità generate dai conflitti. A entrambi perché hanno creduto nell’utopia possibile di cancellare la guerra dalla faccia della terra e perché, nell’attesa, non sono stati con le mani in mano ma hanno costruito un progetto di vita che aiuta e salva vite umane e che ancora oggi è concreto in molte parti del mondo dove purtroppo i conflitti producono distruzione, morti e feriti soprattutto tra la popolazione civile.La proposta, lanciata oggi nel primo dei tre giorni in cui sarà aperta la camera ardente per l'ultimo saluto a Gino Strada a Casa Emergency, è degli esponenti milanesi di Europa Verde Elena Grandi e Carlo Monguzzi e dei Giovani Europeisti Verdi.Il sindaco Beppe Sala ha detto che dopo una giusta e approfondita riflessione, Milano individuerà il modo più adatto e degno per ricordare Gino Strada. Crediamo sia più giusto che Milano trovi il modo di ricordarli entrambi perché Teresa nel comune progetto di vita dedicato ad aiutare gli altri è sempre stata a fianco di Gino, spesso avanti di qualche passo. E’ grazie alla loro opera, alla loro passione e dedizione che ancora oggi Emergency e tutti i volontari e medici impegnati continuano ad operare in molte parti del mondo, compreso l’Afghanistan dove sono presenti 3 ospedali e decine di presidi di primo soccorso.

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