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Milano Unita, flash mob per commissariare la Sanità lombarda
Il flashmob di Milano Unita

Milano Unita, flash mob per commissariare la Sanità lombarda

Milano Unita ha organizzato questa mattina un flashmob sotto il Palazzo della Regione Lombardia per chiedere nuovamente il commissariamento della sanità lombarda. All’iniziativa i militanti hanno esposto lo striscione “Gestione inadeguata, sanità commissariata” e cartelli contro la Legge 23.

“La prima uscita pubblica sulla Sanità, della neoassessora al welfare Moratti - che ha proposto di inserire nei criteri di distribuzione dei vaccini anche il Pil - descrive in modo chiaro la visione che ha la destra della società: comunità di persone divise per classe, dove la povertà è considerata come una colpa che rende meno meritevoli, anche di essere vaccinati e quindi di vivere. – ha dichiarato il Senatore Francesco Laforgia, firmatario dell’interrogazione al Ministro della Salute sul commissariamento della sanità lombarda, che oggi ha partecipato al flashmob – Questa dichiarazione è ancora più grave se letta a fronte della gestione fallimentare della pandemia e del collasso del modello privatistico della sanità in Lombardia, in ritardo sia sulle vaccinazioni Covid sia sulle vaccinazioni antinfluenzali, che non riesce a garantire il diritto alla cura di milioni di cittadine e cittadini. La Regione corre ulteriori rischi nelle mani di questi amministratori inadeguati, il numero di contagi e il numero dei morti continua a crescere, per questo chiediamo il commissariamento della sanità lombarda e un maggiore investimento nella medicina territoriale, con il concorso dei Comuni”.

Rahel Sereke intervenendo ha richiamato: “la necessità che anche i comuni si attivino nel sostegno delle persone più fragili, così come hanno fatto le esperienze di solidarietà attiva a Milano". "È importante - ha proseguito - che il comune abbia una parte attiva nella definizione dei piani socio-sanitari territoriali e che solleciti la Regione a programmare nel comune di Milano la realizzazione delle Case della Salute”.

Jonathan Chiesa, infine, è intervenuto chiedendo “l'istituzione delle Case della Salute in tutti i quartieri di Milano, secondo gli standard previsti dagli ultimi provvedimenti del Governo. Il comune deve stipulare accordi con le agenzie sanitarie per migliorare i servizi per i cittadini”.

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