Milano diventa “città spugna”: 27 cantieri verdi contro piogge estreme, caldo e siccità - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 09:59

Milano diventa “città spugna”: 27 cantieri verdi contro piogge estreme, caldo e siccità

Dal Comune e da MM un piano diffuso nei nove municipi per sostituire asfalto e cemento con suolo drenante e nuovo verde

di Roberto Servio

Milano diventa “città spugna”: 27 cantieri verdi contro piogge estreme, caldo e siccità

Milano accelera sulla transizione ambientale e sceglie di ripensare il proprio suolo urbano. Sono 27 i cantieri avviati o in programma per trasformare la città in una vera “città spugna”, capace di assorbire le acque piovane e di reagire meglio agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Gli interventi, distribuiti in tutti i nove municipi, puntano a sostituire superfici impermeabili con verde urbano e pavimentazioni drenanti.

Meno asfalto, più resilienza urbana

Il progetto, realizzato da MM per conto del Comune di Milano, nasce con un obiettivo preciso: ridurre il rischio di allagamenti durante le piogge intense e, allo stesso tempo, trattenere l’acqua per i periodi di siccità. Aumentare le superfici drenanti significa alleggerire la pressione sulla rete fognaria nei momenti critici e favorire l’assorbimento naturale nel terreno, con benefici immediati per la sicurezza urbana e l’ambiente.

Piogge violente e caldo estremo: la risposta della città

Negli ultimi anni Milano ha sperimentato eventi meteo sempre più estremi, con precipitazioni concentrate in pochi minuti e lunghi periodi di caldo e assenza di pioggia. Secondo l’assessora al Verde e Ambiente Elena Grandi, la sostituzione dell’asfalto impermeabile con suolo drenante, alberature e sistemi di raccolta delle acque è una scelta obbligata per rendere la città più capace di adattarsi. Acqua e verde, da ora in avanti, vengono gestiti come un unico sistema.

Dai primi cantieri ai progetti in arrivo

Alcuni interventi sono già realtà. I primi sistemi di drenaggio urbano sostenibile sono stati realizzati in via Pacini e in via Guido da Velate, mentre in questi giorni si stanno chiudendo i lavori nell’area della Fabbrica del Vapore. Altri cantieri sono in corso o pronti a partire, come quelli in via Toce e in piazza Imperatore Tito, mentre diverse riqualificazioni entreranno nel vivo nel 2026, coinvolgendo strade e piazze centrali e periferiche.

Cinque delle 27 opere rientrano nei programmi PINQUA finanziati dal PNRR e sono concentrate in zone come San Siro e Niguarda, quartieri particolarmente vulnerabili agli effetti del clima che cambia. Qui gli interventi mirano non solo a migliorare il drenaggio delle acque, ma anche a riqualificare lo spazio pubblico e rafforzare la qualità urbana.

Un modello integrato per ridurre i disagi

Secondo l’amministratore delegato di MM, Francesco Mascolo, uno degli elementi chiave del piano è il coordinamento con gli altri cantieri cittadini. Le opere vengono inserite nel quadro del Servizio Idrico Integrato, così da ottimizzare tempi e risorse, limitare i disagi per i residenti e garantire infrastrutture più efficienti e durature.

Più verde contro l’isola di calore

Oltre alla depavimentazione, gli interventi prevedono un incremento significativo del verde urbano, con nuove aree riqualificate e la messa a dimora di alberi. Un’azione che contribuisce a contrastare l’effetto “isola di calore” e a migliorare il raffrescamento naturale della città durante le estati sempre più torride.