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Milano

Le indagini proseguono con il più stretto riserbo ma gli inquirenti paiono stringere il cerchio attorno alla morte di Domenico Maurantonio, studente padovano di 19 anni precipitato dal quinto piano dell'hotel di Milano in circostanze ancora misteriose mentre si trovava in gita scolastica assieme alla sua classe. Alcuni dei ragazzi che facevano parte della scolaresca sono infatti stati nuovamente sentiti dal pm Claudio Gittardi che li ha fatti convocare da Padova.

Nel frattempo il padre del giovane, Bruno Maurantonio, intervistato dal Corriere non ha nascosto la propria amarezza per i silenzi che ancora avvolgono la morte del figlio: "Sono passate due settimane da quella notte terribile. Pensavo che i ragazzi a questo punto parlassero, che raccontassero quello che è davvero successo". Maurantonio si è ribadito "certo fin dal principio" della mancanza di alcol in quantità elevate nel corpo del giovane: "Avevamo fiducia in Domenico, che era un ragazzo responsabile. Un figlio non si può tenere al guinzaglio, allora lo si mette alla prova, si fanno fare delle scelte responsabili e noi sapevamo come si comportava Domenico". Il padre esclude quindi che in quella tragica notte ci sia stato un suicidio o un incidente: "Ho la certezzza come genitore che mio figlio non si sarebbe messo in una situazione di pericolo da solo"

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domenico maurantonio






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