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Mutui, Lombardia in ripresa: a Milano 170mila euro di importo medio. Crollano le surroghe, l’eterno dilemma tra fisso e variabile

Più giovani tra i richiedenti e boom dei tassi variabili. Milano resta la provincia più cara con oltre 170mila euro di media. I dati dell’Osservatorio di Facile.it

Mutui, Lombardia in ripresa: a Milano 170mila euro di importo medio. Crollano le surroghe, l’eterno dilemma tra fisso e variabile

Il 2026 si apre con segnali positivi per il mercato dei mutui in Lombardia. Secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto è salito a 151.269 euro, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Accanto all’aumento delle cifre, emerge anche un cambio nel profilo dei richiedenti: l’età media scende da 40 a 38 anni e mezzo, mentre si registra un lieve calo del valore medio degli immobili oggetto di finanziamento, sceso a 225.837 euro (-1%).

Mutui, surroghe in forte calo: dal 35% al 22%

Uno dei dati più significativi riguarda il peso delle surroghe, che in un solo anno si riduce drasticamente passando dal 35% al 22% del totale. Un segnale che riflette il cambiamento del contesto dei tassi e una minore convenienza nel rinegoziare mutui già in essere rispetto agli anni precedenti.

Tassi: cresce l’interesse per variabile e misto

Se il tasso fisso resta la scelta preferita dai lombardi, cresce in modo evidente la quota di chi punta su formule variabili o miste, che arrivano a rappresentare il 9% delle richieste complessive. Una dinamica legata all’andamento dei tassi: secondo le simulazioni di Facile.it, per un mutuo da 126.000 euro in 25 anni il miglior tasso variabile disponibile online parte da un TAN del 2,34%, con una rata iniziale di 555 euro. I tassi fissi, invece, partono da un TAN del 3,15%, con una rata di circa 607 euro, ovvero circa 50 euro in più rispetto al variabile.

Milano guida la classifica: richieste medie sopra i 170mila euro

Analizzando i dati su base provinciale, Milano si conferma la provincia con l’importo medio più alto: tra gennaio e febbraio 2026 le richieste hanno raggiunto i 170.700 euro. Seguono Como (147.302 euro), Sondrio (145.801 euro), Brescia (145.072 euro) e Monza e Brianza (144.770 euro). A metà classifica si collocano Varese (138.809 euro), Lecco (136.231 euro) e Bergamo (132.518 euro), mentre nelle ultime posizioni si trovano Lodi e Pavia (entrambe a 125.682 euro), Cremona (123.347 euro) e Mantova, fanalino di coda con 122.565 euro.

Mutui, Lombardia in ripresa: a Milano 170mila euro di importo medio. Crollano le surroghe, l’eterno dilemma tra fisso e variabile

“Variabile competitivo, ma attenzione ai rischi”

Secondo gli esperti di Facile.it, non esiste una scelta universalmente migliore tra tasso fisso e variabile, ma entrambe le opzioni restano oggi competitive. “Il tasso variabile offre un’opportunità di risparmio iniziale, ma in contesti di incertezza come quello attuale, caratterizzati da aspettative di aumento, il beneficio potrebbe ridursi o sparire”, spiegano. Per questo, il consiglio è di valutare con attenzione le proprie condizioni e affidarsi a un consulente per individuare la soluzione più adatta.

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