A- A+
Milano
Nasce NeMOLab, il primo polo tecnologico italiano per neuro-malattie

Nasce NeMOLab, il primo polo di innovazione tecnologica per malattie neurodegenerative e neuromuscolari

Dallo studio di ausili e di dispositivi ortopedici innovativi, allo sviluppo di sistemi robotici di telemonitoraggio e di analisi dei parametri clinici, ai programmi di riabilitazione, fino ai progetti di realtà aumentata ed immersiva. E' l'ambito operativo di NeMOLab, il primo polo tecnologico italiano per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni altamente innovative, capaci di rispondere ai bisogni di chi vive una patologia neurodegenerativa e neuromuscolare.

A tagliare il nastro, accompagnato dal Direttore Generale Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Marco Bosio, l'assessore all'Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia Fabrizio Sala che a margine ha dichiarato soddisfatto: "NeMOLab è l'espressione di come la ricerca nasca dai bisogni per poi tradurli in risposte reali. Come Regione Lombardia continueremo a sostenere i Centri Clinici NeMO che in questi anni hanno dimostrato di essere un modello di sanità unico, composto da persone straordinarie e professionisti di alto livello. Questa è la sfida di NeMOLab, un'infrastruttura strategica che, oltre ad essere innovazione e ricerca, è un grande messaggio di speranza e di lotta per la vita".

Sviluppato su 1500 mq al piano superiore del Centro Clinico NeMOdi Milano, presso l'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e sotto la direzione generale di Stefano Regondi e quella scientifica di Christian Lunetta, NeMOLab si compone di 9 laboratori, ciascuno dei quali è orientato ad occuparsi di un aspetto funzionale dei pazienti.

In Lombardia sono oltre 4.400 le persone che convivono con una patologia neurodegenerativa o neuromuscolare, come la SLA, la SMA e le distrofie muscolari: malattie altamente invalidanti, ad alto impatto assistenziale, che causano un progressivo indebolimento della muscolatura volontaria e che, in termini funzionali, portano ad una riduzione nel tempo dell'autonomia personale, fino a minare, in alcune situazioni, la capacità di svolgere anche i più piccoli gesti quotidiani.

"Per chi è costretto a convivere con una malattia altamente invalidante - dichiara Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO - il rischio è quello di disconnettersi e di isolarsi. NeMOLab vuole essere un acceleratore di ricerca che sviluppi strumenti a garanzia di una piena integrazione e inclusione. Attraverso la tecnologia è possibile iniziare a superare le barriere fisiche, per arrivare insieme a costruire una società in cui nessuno rimanga escluso".

Le attività di NeMOLab si concentrano in quattro aree: attività di ricerca e sviluppo nel campo delle tecnologie innovative; registrazione e gestione di brevetti di ricerca in partnership con Università ed Istituti di Ricerca; trasferimento di know-how in ambito sanitario, assistenziale e sociale attraverso la co-progettazione di piattaforme tecnologiche (es. Sistemi robotici, sensori, materiali) per ambiti diagnostici, clinici e riabilitativi.

"E' un'eccellenza assoluta non solo in Lombardia, ma in tutto il paese - ha aggiunto l'assessore Fabrizio Sala. I laboratori sono altamente specializzati, con personale qualificato e una struttura all'avanguardia. E' fondamentale la collaborazione che si è instaurata tra pubblico e privato, tra imprese, istituzioni e Università, per progettare soluzioni innovative per la riabilitazione e per rispondere alle esigenze di queste persone nella loro vita quotidiana".

A completamento della filiera scientifica e tecnologica, i nove laboratori di NeMOLab godono altresì della collaborazione di Google Italia, Ortopedia Castagna, Assolombarda, Riatlas, ABCS, Rotary Club Milano Linate, Technoprobe e Cluster Lombardo Tecnologie per gli Ambienti di vita; NeMOLab, infatti, mira ad accogliere i bisogni dei pazienti per trasformarli in conoscenza, modelli, risposte e soluzioni tecnologicamente innovative.

Diciotto sono i ricercatori impegnati nei laboratori del polo tecnologico. Per favorire tutti quegli aspetti legati all'autonomia della persona con disabilità Ortho Lab, Biorobotics Lab e Mobility Lab sono spazi dedicati alla progettazione e allo sviluppo di tecnologia cosiddetta abilitante e adattiva. Affascinante è l'area di Entertainment Lab dedicata allo studio e allo sviluppo di progetti riabilitativi basati sulla realtà aumentata e immersiva. Due sono le aree di "data analisi" dedicate a sviluppare modelli di raccolta, elaborazione e monitoraggio di dati e parametri clinici: Me-Mo Lab analizza il movimento, mentre Smart Health Innovation Lab monitora a distanza i dati clinici e sanitari. Per contrastare la perdita delle abilità funzionali della voce e della capacità visiva sono stati sviluppati Voice Lab e Opto Lab. Per lo studio di soluzioni domotiche mirate a rispondere al bisogno di autonomia quotidiana, Home Lab riproduce un ambiente casalingo "smart" controllabile con la voce.

Commenti
    Tags:
    nemolabmalattie neurodegenerativemalattie neuromuscolari
    Loading...









    A2A
    A2A
    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    i blog di affari
    Covid, l’emergenza come pretesto per annientare le democrazie dall'interno
    L'OPINIONE di Diego Fusaro
    Saviano in Rai a difendere il ddl Zan che reprime le opinioni non allineate
    L'OPINIONE di Diego Fusaro
    I 5 falsi miti (+1) sullo studio
    Massimo De Donno


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.