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Milano
'No Expo', Salvini furioso: "Black bloc marea di pezzi di m... Ma il più imbecille è..."

"Io avrei vietato qualsiasi manifestazione nel giorno di inaugurazione dell'Expo. E in uno stato serio non si quel corteo non partiva, se hai le spranghe ti scarico nel Naviglio". Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega Nord, a 'La Zanzara' su Radio 24. "I poliziotti - dice ancora Salvini - non possono rispondere agli insulti, agli sputi, fate fare a me il ministro dell'Interno, poi vediamo se c'e' piu' ordine in giro. Di sicuro quelli non arrivavano in via Carducci, al centro di Milano, sulle loro gambe. Non sfasciavano la mia citta' come niente fosse. I Black Bloc sono una marea di pezzi di merda che dovrebbero marcire in galera, e le cui famiglie dovrebbero risarcire le persone danneggiate a Milano", aggiunge. "Sono degli imbecilli. Ma e' piu' imbecille chi ha permesso a certe persone di partire con caschi, spranghe e molotov. Il ministro Alfano se avesse una dignita' dovrebbe dimettersi".

LA MANIFESTAZIONE DELLA LEGA/ Cappuccio e felpa nera. I leghisti sono scesi in piazza vestiti da black bloc col cartello 'Io voto Pisapia' per protestare contro il sindaco di Milano, in piazza Scala, proprio davanti a Palazzo Marino. Alla manifestazione, indetta dalla Lega Nord, contro la gestione della manifestazione 'No Expo', anche striscioni con scritto 'Centri sociali piu' giunta arancione solo devastazione', 'Pisapia ipocrisia', 'Dimissioni di Pisapia, Granelli, Renzi e Alfano hanno autorizzato il corteo No Expo'. Infine uno striscione con scritto 'Salvini sindaco'. I Giovani padani hanno sparato un fumogeno verde Lega. Alla manifestazione hanno partecipato circa 200 persone, tra cui il noto trans Efe Bal, che martedì inaugurera' insieme a Matteo Salvini la campagna referendaria a favore della cancellazione della legge Merlin. "Speriamo che i giudici per una volta nella vita facciano i giudizi e tengano in galera questi delinquenti non per qualche ora ma per qualche anno. Provo pena, schifo e disgusto per quegli amministratori, intellettuali, giornalisti di sinistra che per anni hanno coccolato i centri sociali. La manifestazione l'anno prossimo, invece di farla fuori dal Comune la faremo dentro il comune", ha garantito, tra i cori 'Noi non siamo i cessi sociali'.

PER I RADICAL CHIC IL PROBLEMA E' LA LEGA/ In mattinata Salvini si era espresso con toni molto duri ai microfoni di Rtl 102.5: "Io sono orgoglioso: sin dalla prima ora dopo le devastazioni i milanesi erano in piazza a raccogliere i danni, a pulire le porte, a raccogliere i cartelli, a sistemare quello che rimaneva delle auto bruciate, quindi la reazione della mia città mi riempie d'orgoglio. Mi riempie di disgusto, invece, il fatto che qualcuno che quelle devastazioni poteva evitare sia scesa in piazza come nulla fosse. Se fossi sceso in piazza sarei stato allontanato dai molti radical chic che c'erano. Perché per qualcuno il problema è la Lega, è Salvini, non sono i Black Bloc, non sono i centri sociali, non sono i casinisti che vanno sempre e che ieri hanno disturbato Renzi a Bologna, per intenderci".

"PISAPIA COCCOLA I CENTRI SOCIALI"/ Il leader del Carroccio attacca il sindaco di Milano Giuliano Pisapia: "Chi ha permesso quel corteo? Chi ha autorizzato quel corteo? Chi ha firmato? Chi paga? Chi si prende la responsabilità di quei gesti? Chi ha lasciato che centinaia di balordi arrivassero a Milano da mezza Europa? Chi non ha controllato le frontiere? Chi è quel sindaco che da quattro anni coccola i centri sociali, addirittura la settimana scorsa doveva regalare una nuova sede al Leoncavallo? Chi dice che son dei bravi ragazzi che manifestano il loro disagio e poi va in piazza con le spugnette il giorno dopo? Io ho la massima stima dei milanesi di ogni parte politica che han tirato su la testa, però un sindaco che per troppi hanno ha tollerato occupazioni abusive e illegalità è l'ultimo che può andar a fare la morale", conclude Salvini.

"ALFANO? POVERINO...."/ Matteo Salvini torna inoltre a puntare l'indice contro il ministro Angelino Alfano: "Non mi dica il ministro dell'Interno che poteva andare peggio, non mi dica Renzi che erano quattro teppistelli. Peggio ancora: se erano veramente quattro teppistelli e uno Stato fa distruggere una città da quattro teppistelli non è uno Stato. Qui ci sono 11 poliziotti feriti, scene da terzo mondo, in un Paese normale qualcuno si sarebbe dimesso. Alfano, poverino, non è in grado di fare il suo lavoro e potrebbe fare altro con tutta dignità. Non faccio il poliziotto, non faccio il Questore, posso avere il massimo rispetto e stima per quei ragazzi che per 1.300 euro al mese rischiano l'osso del collo. Ricordo -aggiunge Salvini- che fino alla settimana scorsa l'ipocrisia italiana di sinistra e dei Cinque stelle parlava del reato di tortura, perché i cattivi erano i poliziotti e bisogna mettere i numeretti sui loro caschi. Oggi sono gli eroi, i buoni, ma se leggiamo i giornali di una settimana fa i poliziotti e i carabinieri erano pericolosi soggetti da controllare".

"Io penso  - conclude Salvini - che in piazza abbiano fatto ciò che è stato loro ordinato. Ci sono stati degli errori, in momenti eccezionali si possono sospendere gli ingressi dagli altri Paesi europei, lo fanno per le partite di calcio. Se non fanno uscire degli italiani per delle partite di calcio, potevamo bloccare dei francesi, dei tedeschi, dei greci, per disastri che erano annunciati da settimane".

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