Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Terrore in Stazione Centrale: brandisce un machete tra i binari, arrestato un 30enne

Terrore in Stazione Centrale: brandisce un machete tra i binari, arrestato un 30enne

L’uomo, originario del Gambia e già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato dalla Polfer con il taser dopo essere salito su un treno. Convalidato l’arresto: disposto il carcere a San Vittore

Terrore in Stazione Centrale: brandisce un machete tra i binari, arrestato un 30enne
Polfer

Momenti di paura nel pomeriggio di lunedì 18 maggio alla Stazione Centrale di Milano, dove un uomo di 30 anni, originario del Gambia, ha seminato il panico tra viaggiatori e personale dello scalo ferroviario dopo aver estratto un machete dallo zaino. L’episodio si è verificato in una delle aree più frequentate della stazione, nei pressi dei tornelli di accesso ai binari.

Secondo quanto ricostruito, il 30enne era arrivato a Milano a bordo di un treno proveniente dall’Emilia-Romagna. Dopo essere uscito dall’area dei binari, avrebbe tentato di rientrare nello scalo. Trovandosi davanti una coda di passeggeri, avrebbe improvvisamente estratto dallo zaino un machete, superando i tornelli e facendo scattare l’allarme tra i presenti.

L’intervento della Polfer sul convoglio

La scena ha provocato attimi di forte tensione. L’uomo, dopo aver oltrepassato un tornello chiuso, sarebbe salito a bordo di un convoglio fermo al binario. Gli addetti al controllo degli ingressi hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer.

I poliziotti hanno raggiunto il 30enne sul treno e hanno tentato di convincerlo a consegnare l’arma. La situazione, però, è rapidamente degenerata: secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe opposto resistenza agli agenti, rendendo necessario l’utilizzo del taser. La pistola a impulsi elettrici ha consentito agli operatori di immobilizzarlo e procedere all’arresto senza ulteriori conseguenze per i passeggeri.

Convalidato l’arresto, il 30enne trasferito a San Vittore

Il 30enne, residente a Modena, risulta avere diversi precedenti penali. Dagli accertamenti è emerso inoltre che sarebbe titolare di un permesso di soggiorno per motivi di lavoro scaduto da poco tempo. Per lui sono scattate le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti a offendere. Nella mattinata di martedì 19 maggio si è svolta l’udienza per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato quindi accompagnato a San Vittore.