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Milano
Pd, assemblea nazionale a Expo. Ira centrodestra: "E Sala che dice?"

Assemblea nazionale del Pd tra i Padiglioni di Expo. L'appuntamento con gli stati generali dei democratici voluto da Matteo Renzi all'interno del sito di Rho sta generando perplessità e forti polemiche tra i partiti dell'opposizione.

Massimiliano Romeo e Pietro Foroni, consiglieri regionali della Lega, hanno chiesto un'audizione con il commissario unico Giuseppe Sala: “Vogliamo sapere chi ha consentito l’utilizzo di Expo per una iniziativa di partito, quale l’assemblea nazionale del Pd. Non solo. Vi sono altri punti da chiarire. Lo statuto del Bie (ufficio internazionale delle esposizioni) consente questo tipo di impiego degli spazi e delle sale? E vi sono esempi simili nelle esposizioni già effettuate in passato?”. “Fra le altre cose - proseguono - esiste una circolare del Miur che vieta espressamente alle scolaresche in visita di introdurre materiale di propaganda o simboli di partito all’interno dell’Esposizione universale. In pratica gli studenti non possono portare materiale politico, ma per un certo partito, stranamente quell o che governa questo Paese, è consentito utilizzare gli spazi di Expo per fare i propri comodi. Il commissario Sala – concludono i consiglieri regionali – venga nell’aula del Consiglio Regionale a riferire su questa vicenda. Sarà l’occasione per fare piena chiarezza anche sulla querelle dei biglietti venduti e del numero di ingressi registrati nei primi mesi dell’Esposizione"

"Sorprende, ma non troppo, la totale insensibilità istituzionale del Pd che a Milano si considera il padrone - ha affermato invece Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia Lombardia - in particolare dopo l'addio di Pisapia a Palazzo Marino ogni occasione è buona per mostrare i muscoli. Dopo aver lanciato la festa de l'Unità sotto le torri (volute dal centrodestra) di piazza Gae Aulenti, ora il Pd vuole organizzare l'assemblea nazionale nel recinto di Expo dove, per inciso, Renzi è di casa. L'arroganza del potere non ha limiti. Ma i cittadini hanno la memoria lunga". Critiche anche da Fratelli d'Italia.

A nome del Pd ha replicato Alessandro Alfieri: "Il Partito democratico come tante associazioni di categoria ha deciso di tenere la propria assemblea presso Expo. Un evento simbolo del quale siamo orgogliosi come cittadini italiani. Stiano sereni i leghisti pagheremo di tasca nostra sino all'ultimo centesimo. Riservino le loro energie per risolvere questioni più rilevanti per la Lombardia".

Il botta e risposta è prosegguito poi con l'intervento del segretario metropolitano del Pd Piero Bussolati: "In assenza di proposte e iniziative politiche, salvo qualche deprimente parata di estremisti, al centro destra non resta che il lamento disfattista: dopo il no a piazza Gae Aulenti, adesso anche Expo 2015 finisce nel mirino di Lega, Forza Italia e pure del Movimento 5 stelle. Con l'assemblea nazionale del Pd in area Expo, e con l'idea di organizzare la festa de l'Unita' in porta Nuova, il Partito democratico non fa altro che valorizzare le eccellenze di Milano e la centralita' della nostra citta' nel panorama internazionale". "Sorge il dubbio - aggiunge - che il lamento e le polemiche servano solo a lanciare segnali di vita da parte di un centro destra che boccheggia". Bussolati ricorda come "gia' nel 1906 l'Esposizione universale ospito' diversi convegni e congressi internazionali, tra i quali quello contro la disoccupazione, quello delle Opere di educazione popolare e il congresso di fondazione della Cgil.

In merito è intervenuto anche il Movimento 5 stelle: per il capogruppo regionale Dario Violi "è oltremodo da parte del Partito Democratico pretendere di appropriarsi di un’esposizione universale per fare da vetrina a un’assemblea di partito. Expo non è il cortile del PD e non può prestarsi a questa strumentalizzazione smaccata. Non ci prendano poi in giro rassicurandoci sul fatto che pagheranno quanto dovuto. Quanto dovuto non è mai abbastanza visto che i cittadini stanno pagando i danni enormi che il partito ha fatto, e continua a fare al governo del paese. Se poi pagheranno lo faranno con i rimborsi elettorali,  denaro sottratto ai cittadini che il M5S ha restituito al pubblico. Peggio, la maggior parte dei parlamentari e consiglieri regionali del PD che parteciperanno a Expo hanno richiesto il pass gratuito e rischiano di non sborsare nemmeno un euro per il biglietto di Expo. Insomma, sarà un’assemblea nazionale a sbafo e l’auspicio è che chi di dovere dica un no chiaro ad un ospite sgradito che si è autoinvitato e pretende di pagare con soldi di altri”.

“A questo punto - è il commmento di Riccardo De Corato, vicepresidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione - tutti i partiti faranno l’assemblea nazionale a Expo, Fratelli d’Italia in primis: ecco un bel modo per trasformare un’Esposizione aperta a tutti i Paesi del mondo in una location per riunioni di partito. Sala revochi immediatamente  questo appuntamento o Expo diventerà una dependance delle sedi di tutti i partiti che a questo punto avranno il diritto di tenere lì le loro assemblee. Se proprio il Pd cerca una sede per l’assemblea, vada al nuovo hub del Dopolavoro ferroviario, il centro per i profughi che oggi Pisapia inaugurerà. Gli immigrati per il centrosinistra sono il fiore all’occhiello di questa città e le loro sistemazioni sono un vanto. Bene, trovino lì degli spazi per l’assemblea nazionale. Ci associamo anche alla richiesta della Lega  che ha chiesto che il commissario unico Giuseppe Sala riferisca sulla vicenda nell'Aula del Consiglio regionale de lla Lombardia”.

"L'Assemblea  del  Pd  nel  sito  espositivo?  Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano  tutti  coloro  che ci hanno massacrato e che si sono stracciati le vesti  per il logo di Expo al nostro convegno sulla famiglia del 17 gennaio scorso. Evento istituzionale, peraltro, non di partito. Ma con il Pd sempre due  pesi e due misure". Interviene così l’assessore alle Culture, Identità e  Autonomie  di  Regione  Lombardia,  Cristina  Cappellini, in merito alle polemiche  relative  alla  decisione del Partito Democratico di svolgere la propria assemblea nazionale ad Expo. "Capisco  –  ha  detto  ancora - che la vetrina di Expo sia imperdibile per soddisfare l'ego del premier Renzi e dei suoi dirigenti, e che possa essere il  palco  ideale  per  lanciare, più o meno apertamente, l a candidatura di Giuseppe  Sala  alle  comunali  di Milano, ma c'è un limite a tutto. Dopo i biglietti scontati di Expo ai tesserati del Pd, ora l'Assemblea del partito direttamente nel  sito?  - si chiede l’assessore lombardo della Lega Nord -. Qualcuno  farebbe bene a prendere le distanze prima che la gente pensi che Expo  Spa  sia una società partecipata dal Pd anziché dagli enti pubblici".

Il consigliere comunale della Lega Massimiliano Bastoni in una nota interviene sul caso dell'assemblea Pd ad Expo: "Giù le mani da Expo: il commissario unico Giuseppe Sala faccia un passo indietro e non conceda l’utilizzo di spazi dell’esposizione universale per un’assemblea partitica. Il Partito Democratico faccia uno sforzo e sviluppi il suo ingegno per trovare un’altra allocazione. Milano offre tantissimi altri luoghi più confacenti: oltre a quelli già consigliati in giornata da altri esponenti politici, suggerisco ai vertici del Pd di valutare come luogo idoneo ad accogliere la loro assemblea nazionale piazzale Selinunte, sito che in quei giorni risulta già autoregolamentato dal centro sociale il Cantiere che tratterà tematiche (vedi programma sul suo sito web) che stanno tanto a cuore alla sinistra milanese e italiana.Tra l’altro - prosegue Bastoni - lì non dovranno sborsare alcunché, è tutto autogestito e autoccuppato, col rumoroso silenzio della giunta Pisapia".

 

 

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