di Fabio Massa
“Con questa sera si dimostra che il Pd ha un leader che è il capolista perfetto per il Nordovest: si chiama Carlo Calenda”. Parole e musica di Marco Sala, membro della segreteria del Pd di Milano e organizzatore, insieme ai circoli Tombon, Leonardo, Meriti e Bisogni e (soprattutto) Pallacorda. A questi quattro circoli se ne sono poi aggregati altri 11, e quello che doveva essere un convegno aperto a pochi è diventata l’occasione per un bagno di folla. Corso Magenta bloccato per alcuni minuti, Sala Manzoni alla Fondazione Stelline stracolma e nelle prime file numerosi esponenti della giunta e i vertici del Pd milanese.
“L’Italia non è solo Milano. Il problema è che noi stavamo dalla parte dell’Italia che vince ma che è una bella Italia. Non è però che stare dalla parte di chi studia, chi lavora, chi si impegna, di chi è colto, di chi è un artista significa stare dalla parte delle élite”, ha voluto precisare Calenda durante il dibattito: “È questo il ragionamento che questo governo vuole fare passare. Noi a questo ragionamento non ci stiamo neanche per un secondo. Noi non stiamo con le élite ma con la classe dirigente”.



