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Milano
Photofestival, la mostra "Strade di pietra" di Fondazione Aem-Gruppo A2A

Photofestival, la mostra "Strade di pietra" di Fondazione Aem-Gruppo A2A

In occasione del Photofestival 2020 Fondazione Aem promuove e ospita dal23 settembre al 23 ottobre in Casa dell’Energia e dell’Ambiente la mostra Strade di pietra. Raccontare Milano attraverso il pavè, a cura di Stefano Porro, con il patrocinio delComune di Milano e di Rete Fotografia.

La pietra estratta nel comune di Cuasso al Monte è nota col nome commerciale di“porfido rosso”: si tratta di una roccia magmatica ipoabissale a chimismo sialicocomposta essenzialmente da k-feldspato, quarzo e in quantità minore da biotite. Per imilanesi è semplicemente il “pavè”.

Si ha dunque quasi la sensazione di camminare su una montagna messa in “orizzontale”,percorrendo le strade pavimentate di Milano. Ecomostro o monumento storico? Questoè un dilemma che divide i cittadini milanesi sul massicciato più discusso della storia.L’autore cominciò a studiare i masselli con attenzione, più per necessità che per diletto,dovendo attraversare la strada con la sedia a rotelle. Percorsi a volte insidiosi tra massellisconnessi, binari, scambi del tram e tombini, spesso trappole in cui si incastrano volentierile ruote, assecondando il desiderio di molta gente che, avendo avuto incidenti con auto,moto e biciclette, riverserebbe, con grande piacere, sui viali e nelle piazze una bella colatadi bitume grigiastro.

Molto più comodo forse, ma sinceramente antiestetico. Cosa sarebbero tutte le nostrebasiliche circondate da asfalto? E poi le strade lastricate sono come arterie che scorrono esi diramano nel cuore pulsante della metropoli, accompagnandoci come guide nelle vie enei luoghi di rilevanza storica più interessanti, dando a Milano una caratteristica unica almondo.

Dovendo così trasformare un disagio in energia creativa e convertire una scomodità inqualcosa di bello, utile e interessante, Stefano Porro ha cominciato a guardare il lastricatosotto un’altra ottica. Le pietre, adagiate una di fianco all’altra, hanno una storia daraccontare, che parte già dall’Ottocento, quando si avviarono i primi tram elettrici e lestrade erano percorse da carrozze che trasportavano merci di ogni tipo. Bisognavaadeguare le carreggiate a un traffico sempre più intenso e pesante, scelsero il porfidorosso con lastre grandi e spesse così da rendere il manto stradale indistruttibile epraticamente eterno, ma il nostro granofiro, come lo chiamano i petrografi, è di originevulcanica e ha anche un’età, che si perde nella notte dei tempi.

A guardar bene ogni lastra è diversa da un’altra, di dimensioni, di colori, di sfumature e ditagli, ha bisogno di assistenza e manutenzione, talvolta viene pitturato di bianco (striscepedonali), colorato con strisce gialle e blu, oppure “tatuato” con simboli di divieto opreferenze, è spesso costellato da piccoli oggetti di vario tipo, quando piove poi siaccende di riflessi di luci e colori in onore, forse, a coloro che da più di un secolo fa hannointagliato, trasportato e posato per chilometri di fatica e sudore pietre pesantissime.

Il fotografo blocca in un istante lo scivolare della vita sulla strada, creando una serie distorie, situazioni, contesti che intrecciandosi fra loro esprimono un linguaggio tutto dainterpretare che lo colloca di diritto tra i primi posti nel contesto dell’arredo artisticomilanese.

Da non trascurare anche l’aspetto ecologico, si sa per certo che lo sfregamento deipneumatici sull’asfalto crea il 50% delle polveri sottili che soffocano la città, questofenomeno di usura e sgretolamento sul pavé non esiste, il restante 50% dell’inquinamentoda traffico arriva dai tubi di scarico e pastiglie dei freni. Strade di pietra, ma si sarebbepotuto intitolare anche Pavè Street Art o Street Pop Art, oppure Art Pavè, tanto è inglobatonel tessuto storico artistico e culturale di Milano.

La mostra, visitabile solo su prenotazione, darà luogo a un catalogo stampato per i tipidi Fondazione.

Coordinate mostra


Titolo Strade di pietra. Raccontare Milano attraverso il pavè

A cura di Stefano Porro
Contributi di Lucilio Cogato, Alberto Martinelli, Stefano Porro e Giuseppe Sala

Supervisione scientifica di Fabrizio Trisoglio
Sede Casa dell’Energia e dell’Ambiente, piazza Po 3, Milano

Date 23 settembre - 23 ottobre 2020
Orari lunedì - giovedì ore 9-12.00 – 15-17.00 | venerdì ore 9-12.00

Ingresso solo su prenotazione
Info pubblico Tel. +39 02 7720 3935 - fondazioneaem@a2a.eu – www.fondazioneaem.it
Come arrivare M1 Pagano, M2 Sant’Agostino, Autobus 61, Tram 10

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    photofestival"strade di pietra"fondazione aemgruppo a2a










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