Pinocchio/ Balzani non ha perso perché è una donna - Affaritaliani.it

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Pinocchio/ Balzani non ha perso perché è una donna

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C’era una volta il tema delle differenze di genere. Spieghiamolo, perché secondo me in molti la capiscono poco, così declinata: le donne hanno meno chances degli uomini. Del resto, tutti abbiamo una mamma, una zia, una nonna. Una moglie. Vediamo la fatica che fanno a tirare avanti, mai un momento per sè, con il lavoro che diventa un incubo con i figli piccoli, quando c’è, il lavoro. Perché è oggettivo che le aziende preferiscono gli uomini: meno problematici a livello familiare, meno distratti da figli e affini. Io ho due bambini, e vedo i sacrifici che fa mia moglie ogni giorno, ad ogni ora. La differenza di genere la percepisco. Vorrei anche dire però che leggendo l’intervista rilasciata da Francesca Balzani al Corriere della Sera, oggi, mi sono venuti un po’ i nervi.

Il concetto che esprime Francesca Balzani è che su dieci candidati sindaci a Milano non ce ne è uno donna. E che è un’occasione persa. Ovviamente sottintendendo che essendo stata lei l’unica in corsa, alle primarie, l’occasione persa era la sua elezione. Ma attenzione: le primarie sono state combattute, ma leali. Nessuno ha fatto battute come a Roma, vergognose, sulla Meloni. Semplicemente la Balzani le primarie le ha perse. E la Bedori, che era candidata per il Movimento 5 Stelle, ha scelto lei di ritirarsi. Voglio dirlo chiaro: a Milano serve un buon sindaco, uomo o donna che sia non importa. Il ruolo, in sè per sè, è asessuato. E’ una funzione, una carica, non un titolo di genere. La Moratti a Milano è stata sindaco, e i milanesi - che delle questioni di genere quando si parla di amministrare se ne impippano - l’hanno bocciata alla ricandidatura. Altrimenti l’alternativa è avere le quote anche tra i candidati sindaci. Con il rischio di scegliere, e mi si passi la metafora un po’ forte, non per quello che gli aspiranti hanno nel cervello, ma per quello che hanno tra le gambe.








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