Milano
Pinocchio/ Di multe, numeri e libere interpretazioni
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ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO "PANE AL PANE" E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
C’era una volta un Paese che interpretava. In Italia si fa un po’ ovunque, su qualunque cosa. Dalle cose piccole alle cose grosse. Per esempio, giusto ieri ho letto un vero e proprio sproloquio di Giulietto Chiesa su una ipotesi complottista con tanto di disegni vergati con sangue e spazzolone al Bataclan in relazione con gli attentati di Bruxelles. Non mi ci soffermo perché davvero ne abbiamo sentite di ogni, come l’attacco alieno dell’11 settembre o la favola di Roswell. Se vogliamo vedere gli x-files, accendiamo la televisione. Quello che però mi fa impazzire è quando i giornali presentano i dati sulle multe e sulle sanzioni. In pratica, quando c’è il rapporto annuale della polizia locale. Oggi il Corriere della Sera di Milano titola: “Multe, stangata da 188 milioni”. E sotto: nel 2015 incassi del Comune in crescita di 51 milioni. Stesso giorno, su Repubblica Milano, sempre cartaceo: “Gli autovelox funzionano, multe e incidenti dimezzati”. Quindi, mettendo a confronto i due titoli si capisce che il Comune ha guadagnato di più, ma con meno multe? Sembra strano. Forse, allora, il tema sta nell’interpretazione. Solita malattia italica, anche sui numeri che dovrebbero essere freddi e precisi. Per Repubblica gli autovelox sono buoni, perché fanno ridurre gli incidenti. Per il Corriere le multe sono cattive, perché fanno spendere soldi ai milanesi. Personalmente, quando mi arriva una cartella per divieto di sosta (e purtroppo, considerato che giro molto, ne prendo molte) non sono proprio felice, e dubito che questa sanzione abbia impedito un incidente. Però pesterei a sangue chi passa con il rosso. Questione di priorità. E di interpretazioni, ovviamente.












