Pinocchio/Giuliano e Matteo, nuovi 'temporeggiatori' a Milano - Affaritaliani.it

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Pinocchio/Giuliano e Matteo, nuovi 'temporeggiatori' a Milano

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C’era una volta un Paese nel quale in politica esisteva la tattica dell’attendismo. Una tattica, a mio modo di vedere, abbastanza stupida. Sarà che i temporeggiatori non mi sono mai piaciuti, e che a volte è meglio fare errori perché si fa piuttosto che stare fermi a lamentarsi. E allora, piccola rassegna dei temporeggiatori politici del momento. Il primo: Giuliano Pisapia, il grande. Ha grosse colpe nella situazione attuale della Città Metropolitana. Se i soldi non arrivano, è colpa del governo. Ma possibile che si debbano aspettare i giornali per lanciare fortissimo l’allarme? Forse che un sindaco non è capace di portare avanti una battaglia al massimo livello?

Il secondo premio per il temporeggiatore dell’anno va, a mio modesto parere, a Matteo Salvini. Non lo dico perché ho qualche cosa contro l’amico Matteo, ma perché penso che la sua tattica attendista per capire se è meglio stare a giocare su Roma o su Milano, facendo una volta una dichiarazione in un senso, e un’altra volta la dichiarazione nel senso opposto, sia quanto di più deleterio per il centrodestra milanese. Un centrodestra che ha le carte per giocarsi la partita, ma che rimane bloccato in questo limbo. Pisapia, contro la Moratti, vinse perché partì prima. Vinse perché partì subito con il suo progetto, rigidamente alternativo. Quello che sta facendo Majorino, che - se non contrastato - avrà campo libero per mesi. Indubbiamente una scelta tattica di spessore.








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