Milano
Pinocchio/ I frigoriferi della Raggi? Teniamoci stretta Milano e la sua nebbia

ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), ALLE 19.15
ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO "PANE AL PANE" E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
C’era una volta un paese dove se ne sentivano davvero di tutti i colori. Questo paese, con la p minuscola, anzi - potremmo dire per statura morale, paesino - si chiama Roma. E dovrebbe essere la capitale d’Italia se non fosse governata ormai da decenni da gente indegna che fa vergognare noi, abitanti della capitale morale senza se e senza ma, della loro presenza al mondo. Ora, io non mi scandalizzo per quella che potrebbe essere una battuta, ovvero quella che ha pronunciato Virginia Raggi, il sindaco di Roma, già famosa perché saltellava come un folletto impazzito alla kermesse mentre alcuni attivisti pentastellati prendevano a schiaffi una giornalista tra l’altro del fatto quotidiano, che non mi sembra una testata pericolosamente schierata con il Partito Democratico. Ecco, che cosa ha dichiarato la Raggi? Che a Roma c’è il complotto dei frigoriferi. Ovvero che qualcuno, nottetempo, lascia i frigoriferi in giro per far fare brutta figura alla giunta. Ma questo non è grave. Potrebbe essere un semplice scherzo, una celia. E’ invece gravissimo quel che è venuto dopo. Ovvero che la stessa sindaca abbia dichiarato che non sapeva nulla del perché l’azienda dei rifiuti non stesse passando a ritirare gli ingombranti. Poi si è scoperto che è stato annullato un bando. Quindi, il vero scandalo è che il sindaco su una funzione essenziale non sappia niente. Neanche che è stata interrotta e perché. Ora immedesimiamoci: se fosse successo a Milano che cosa avremmo detto? No, forse è meglio non immergerci troppo nella realtà romana. Molto meglio Milano. Ci sarà la nebbia, ma i frigoriferi per strada non ci sono.












