Milano
Pinocchio/I sacrifici? Sempre e solo ai giovani...

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C’era una volta l’Italia, un Paese non per poveri, ma per ricchi. Sono consapevole che con questa rubrica, questa volta, probabilmente mi attirerò le critiche di molti pensionati, ma davvero non ce la faccio a stare zitto. Ci ho tentato, a tacere, intendiamoci. Ma poi mi chiedo: possibile mai che in questo Paese chi viene difeso è sempre l’anziano, e che tra tutti gli anziani, vengono sempre difesi i ricchi? La vicenda è quella della Corte Costituzionale, che ha detto che è scorretto aver bloccato la rivalutazione (tradotto: gli aumenti automatici) delle pensioni che ammontano a tre volte il minimo. Spieghiamo: chi prende di pensione almeno 1500 euro al mese non avrà la rivalutazione, chi ne prenderà 2000 idem e così a crescere. Non è che vengono levati soldi, semplicemente non vengono aggiunti automaticamente. Questo perché in un momento di crisi, visto che il mondo del lavoro annaspa e i giovani si accontentano di 800 euro al mese precari, quando va bene, forse è opportuno chiedere uno sforzo anche a chi, in meritato riposo dopo anni di lavoro, ha comunque una ottima pensione con la quale vivere. Invece no. In questo Paese ai pensionati che prendono 2000 euro al mese, o magari 3000 non solo non bisogna levare nessun aumento, non bisogna chiedere nessuno sforzo, ma addirittura bisogna dare indietro i soldi. Si parla di circa 10 miliardi di euro, quanto costerebbe un minimo reddito di cittadinanza per quelli che non lavorano, o quanto costerebbe, magari, alzare di un poco le pensioni minime. Perché il problema è chi prende 500 euro al mese, non chi ne prende 2000 e ne vorrebbe prendere, l’anno prossimo, 2020.











