Pinocchio/ Il Paese che non andava a votare - Affaritaliani.it

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Pinocchio/ Il Paese che non andava a votare

ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), ALLE 19.15

ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO "PANE AL PANE" E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

C’era una volta un Paese che non andava a votare. O almeno così sembra da questa sonnolenta e un po’ imbolsita città. A girar per strada, se uno chiede “ma chi voti, Parisi o Sala?” la risposta tipica è: “Perché, si vota?”. E allora, fatemelo dire anche se sono impopolare e anche se va contro il mio personalissimo business, visto che sono nel campo dell’online e la carta non è proprio il mio campo d’azione: quest’anno si sta dimostrando che gli orrendi manifesti con i faccioni, mezzi stracciati, uno sull’altro eccetera eccetera, servono. Servono. Non tanto per promuovere questo o quel candidato, ma per far finire nel cervello delle persone la percezione che c’è un voto da esprimere. E così, i muri sporchi dei quali tutti si lamentano, probabilmente, servono. Servono più stalli, servono perché nella mia opinione un voto che viene espresso è più importante di un muro senza colla e faccione. Il rischio è che il sindaco lo scelgano in quattro gatti. E questo va assolutamente evitato.








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