ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
C’era una volta la grande manifestazione Expo Spa. L’orgoglio d’Italia e tutte le altre cose belle che sono state fatte e dette. C’è però un unico comune denominatore dall’ideazione alla realizzazione al post-evento. Su Expo si riescono sempre a fare pasticci dal grande sapore burocratico. Io ricordo ancora quando non ci si riusciva a mettere d’accordo sul fatto che si dovessero comprare i terreni oppure no. E poi quanto valutarli, quei terreni. E infatti oggi c’è anche una causa, su quella vicenda. Adesso, come abbiamo scritto su Affaritaliani.it, la società Expo è addirittura a rischio fallimento. Il motivo? Davvero stupido: la società Arexpo deve versare in Expo 50 milioni di euro entro il 31 dicembre 2016. Non prima. Intanto, in questi tre mesi che mancano, Expo non può pagare i fornitori. E i fornitori falliscono. Solo che prima di fallire, ovviamente, fanno cause, fanno istanze e tutto il resto. Attenzione: non è una questione politica, ma una questione molto molto seria. Perché se in una delle aziende che ha lavorato per Expo, e che perché non arriva il pagamento delle fatture non è disponibile lo stipendio degli operai, ci fosse vostro marito, o negli uffici vostra moglie, o i vostri figli, non pensereste che “tanto sono quelle cose là complicate”. E forse la pensereste come la penso io: che le stupidate di chi comanda hanno effetti devastanti su chi quelle decisioni le subisce.

