Pinocchio/ Il senso dell'Italia per la politica - Affaritaliani.it

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Pinocchio/ Il senso dell'Italia per la politica



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ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO "PANE AL PANE" E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45

C'era una volta un Paese che si nutriva di politica. Questo Paese è il nostro. La verità è che noi non riusciamo a non nutrirci di politica. Con la cultura forse aveva ragione Tremonti, non si mangia, o si fa una fatica della Madonna. Ma con la politica, l'italiano ha sempre mangiato. Perché per una volta è giusto dirlo: il nostro sistema è costruito, dall'alto e dal basso, per vivere in simbiosi con la politica. Posti pubblici, prebende, incarichi, consulenze, subappalti, appalti pubblici, referenze, lettere di raccomandazioni. Chi di noi non ha un parente che vive di un posto pubblico, grazie a una raccomandazione? Chiunque, parente vicino o lontano, ha un ramo della famiglia che vive grazie allo stato. E laddove non ci vive, c'è la facilitazione, lo sgravio, la commessa all'azienda. La verità è che l'Italia vive di politica. E vota. Vota un casino di volte per mille motivi differenti. Nel 2015 ci sono state le primarie per scegliere il candidato sindaco di sinistra. Nel 2016 ci sono state le elezioni amministrative di Milano. A dicembre 2016 c'è il referendum. Poi immediatamente arriva il congresso del Partito Democratico. Poi, finito il congresso del Partito Democratico, potrebbero arrivare le elezioni anticipate. E poi ci sono le regionali. Nel frattempo, se passa il referendum proposto dalla Cgil ci sarà da votare anche sul jobs act. In Italia ogni momento è buono non tanto per fare festa, ma per votare. Evidentemente, ci diverte, non saprei che altro dire.








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