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Pinocchio/Migranti, facile fare i solidali con le città degli altri...

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C’era una volta un Paese che aveva problemi di comprendonio. Visto che è il tema del giorno, anzi, di questi giorni, probabilmente per la povertà del dibattito politico generale, torniamo ancora una volta sulle parole di Maroni sui profughi. Voglio dirlo chiaramente, se ieri non lo fossi stato abbastanza. Maroni ha detto una cavolata. Mettere in croce i sindaci, dicendo loro di fare la battaglia contro i prefetti e contro il governo, è un po’ vigliacco. E’ come dire: andate avanti voi che io seguo (dopo). Ma secondo me lo spirito di Maroni non era questo. E quindi voglio cercare di cogliere quanto di buono ci potrebbe essere nello sfogo di Maroni: alzare l’attenzione su un problema che sta diventando una farsa se non fosse una tragedia. Per capirci: una nave inglese salva mille profughi e che cosa fa? Mica li scarica a Marsiglia, perché la non li vogliono. No. Li scarica in Italia. L’Italia va in Europa e dice: facciamo le quote profughi. E gli altri dicono di no. Addirittura l’Ungheria, ci dice di no. Allora Maroni dice una cavolata quando se la prende con i sindaci. Forse dovrebbe chiedere alla Farisè, ad di Trenord, un treno per metterci sopra mille profughi di quelli che stanno arrivando, con direzione Parigi. Vediamo se hanno il coraggio di rimandarli indietro. Vediamo se saranno ancora capaci di darci dei razzisti. Perché è bello fare i solidali e i democratici con i Comuni e le città degli altri.

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