Milano
Pinocchio/ La campagna elettorale e la città dei fantasmi

ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), ALLE 19.15
ASCOLTA LA RUBRICA "PINOCCHIO" OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO "PANE AL PANE" E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
C’era una volta una città che non riusciva a liberarsi dei fantasmi, dei mostri, degli spauracchi. Non siamo ingenui, ed è normale che in una certa misura la campagna elettorale vive anche delle paure e dei timori della gente. C’è chi teme gli extracomunitari, chi odia i rom, chi teme la povertà, chi ha paura di perdere la casa. Alcune sono paure giustificate, altre meno. Quello che però non accetto, perché è una operazione scorretta sul piano politico, è il demonizzare l’avversario. Intendiamoci: se uno è solidale, magari un cattolico di sinistra, è chiaro che non vedrà di buon occhio certe sparate contro Papa Francesco di Matteo Salvini. Ma non per questo è autorizzato a dire che bisogna votare Sala per evitare il ritorno di Salvini. Questa mozione ad excludendum, penso io, è la morte della politica. Perché se davvero bisognasse votare in base non a quello che vogliamo, ma a chi odiamo, si potrebbe pur star certi che l’affluenza rasenterebbe il 100 per cento. Ma la sfida della politica è proprio altro: è cercare di proporre una alternativa, non dividere il mondo in buoni e cattivi, mettendosi - ovviamente - dalla parte dei buoni.












