C’era una volta Pisapia. Che “capolavoro” che ha combinato il sindaco uscente di Milano!…
ASCOLTA LA RUBRICA “PINOCCHIO” OGNI GIORNO SU RADIO LOMBARDIA (100.3), IN ONDA ALLE 19.15 DURANTE IL PROGRAMMA DI APPROFONDIMENTO “PANE AL PANE” E IN REPLICA IL GIORNO DOPO ALLE 6.45
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C’era una volta Pisapia. Che capolavoro che ha combinato il sindaco uscente di Milano! Devo dirlo chiaro: il Pisapia amministratore può aver avuto indubbiamente molti meriti. Esattamente come li ha avuti la Moratti e prima ancora Albertini. Perché i sindaci di Milano, quando ascendono a Palazzo Marino, si ricordano di essere milanesi e quindi alla fine lavorano. Magari non sempre bene, magari non sempre accompagnati dalle persone giuste. Ma lavorano, e questa è una cosa da non sottovalutare.
Quindi, Pisapia ha lavorato tanto. Altra valutazione è sul Pisapia politico. Ma che ha combinato? Il nulla più incredibile e spinto. Ha distrutto tutto, letteralmente. Ha scelto assessori che poi – dovendo decidere tra la sua delfina Balzani e Sala hanno scelto Sala. Ha scelto la sua delfina che poi, è notizia di ieri, anticipata da Affaritaliani.it Milano, ha deciso di non guidare la lista Pisapia per riconfluire nel Pd o forse per non candidarsi proprio. Intanto lui fa un evento nel quale abbraccia Sala. I mal di pancia aumentano, e tutto rischia di esplodere. Ma tutto va bene madama la marchesa. Intanto di là Parisi si muove piano, cerca di schivare la mina Salvini dicendo chiaro e tondo che non farà il suo assessore. Poi cerca di schivare la mina La Russa. Poi la mina Berlusconi. Del resto il centrodestra è fatto così. Le mine ci sono, e bisogna evitarle. A sinistra invece prima si fabbricano, le mine, e poi ci si salta sopra volontariamente…