Milano
Pinocchio/Sala e la (strana) patente di centrosinistra

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C’era una volta un Paese che aveva bisogno di continue conferme. Il caso è quello di Giuseppe Sala, candidato alle primarie del centrosinistra con Francesca Balzani e Pierfrancesco Majorino. Ora, avete capito bene: primarie del centrosinistra. Quindi, si presuppone che sia di centrosinistra, il buon Giuseppe Sala. Così come si presuppone che in una partita di calcio in campo ci vadano i calciatori, che su un campo di tennis i tennisti e magari a fare il pane i panettieri. Ma la politica, in Italia, è diventata una cosa strana, tanto che chi la fa, la politica, spesso non sono i politici, abbattuti - secondo me colpevolmente - da una manica di idioti che pensano che a tutti i costi la società civile sia meglio della società politica. Anche se poi, alla fine, la società civile ha esattamente le stesse storture della società politica perchè i politici arrivano da là, dallo stesso mondo, dallo stesso Paese, mica sono marziani. Ecco, quindi, che alle primarie del centrosinistra partecipa uno, Giuseppe Sala, la cui occupazione - incredibilmente - è, ad oggi, dire che è di centrosinistra. Ma mica perché è scemo lui, che deve dirlo. Ma perché c’è gente che gli continua a chiedere la patente. Una volta se uno era di destra o di sinistra lo si capiva al volo dalle cose che diceva. Ma in questa maionese impazzita che è diventata la politica, anche le certezze hanno bisogno di un patentino.












