A- A+
Milano
Primarie, Majorino si candida al Litta: “Senza se e senza ma”

di Fabio Massa

Ci va giù duro, Pierfrancesco Majorino. Dritto per dritto, per metterla sulla metafora sportiva. Si presenta al Teatro Litta, strapieno e caldissimo. In mezzo alla gente che suda spiega che bisogna dire “senza se e senza che deve essere il popolo del centrosinistra milanese a scegliere il candidato. Lo dico senza giri di parole: io intendo candidarmi alle primarie del centrosinistra milanese perché voglio candidarmi a sindaco della nostra straordinaria Milano. E aggiungo affinché equivoci ce ne siano ancora meno: le primarie non sono una dolorosa necessità, un inciampo. Sono un passaggio coraggioso, utile, positivo. Il mio amico Lele Fiano nella sua bella iniziativa di sabato ha detto: se ci sono le primarie io mi candido”. Poi la scenetta: “Il tuo ragionamento non fa una piega anche se non ti voto”. E l’altro candidato, in sala, che ricambia la cortesia di sabato spiega: “Mai dire mai”. Carinerie, simpatia. E’ il solito Majorino. Un po’ guascone, sicuramente bravissimo con la parola. Del resto è uno scrittore mica per niente. Se l’è preparata. Se l’è preparata bene, in anni di militanza in consiglio comunale e poi da assessore. Va giù duro, Majorino: “Voglio dirlo chiaro - spiega Majorino, che parla per una quarantina di minuti - per me se non ci sono le primarie a Milano non c’è più il centrosinistra. Niente dinamiche ambigue, giochini. Una volta svolto il lavoro dei saggi di identificare parole e principi si fissi una cosa semplicissima: la data”.

Al Litta è un one-man-show, almeno all’inizio. Majorino parla per primo, non per ultimo. Esprime concetti di sinistra ma fa i ringraziamenti come un democristiano: cita tutti gli assessori, cita i consiglieri comunali, cita quelli che erano civatiani e che ora sono Rete Dem, cita i suoi maestri, i suoi cardini ideologici. Raccoglie applausi perché riesce a scherzare, a giocare con le parole. Raccoglie applausi perché, prima di un lungo excursus sulle cose fatte, parla di politica in maniera chiara. Meno tattico e forse più spregiudicato di Lele Fiano. Si colloca esattamente dove ci si aspetta di trovarlo: a sinistra. Attacca la destra: “Diciamolo ai Salvini di turno, che riempiono di rancore le trasmissioni: “Non ci fate fessi e da voi nei prossimi mesi non accetteremo lezioni”. Non eravate su Marte quando si confezionava il buco di bilancio, la Zincar, arrestavano il presidente della commissione bilancio per corruzione. Tra meno di un anno saranno gli elettori milanesi a decidere. Dovranno decidere se far vincere la destra becera e affarista. Se proseguire sulla strada del cambiamento cittadino, o se riportare Milano della speculazione edilizia, allo scandalo dei derivati di una Milano che se la prendeva addirittura con gli artisti da strada. La partita è tra il cambiamento e il peggiore passato di sempre”.

Parla dei profughi, Majorino, e quasi si commuove. Parla anche al Pd di Roma: “Agli amici romani dico una cosa banale: siamo abbastanza adulti per decidere il nostro candidato”. Infine spara su Alfano: “Più che occuparsi di Milano si ponga rimedio alle continue omissioni di quel ministro pasticcione che è Angelino Alfano. Con Lele Fiano e Roberto Caputo, possiamo fare le primarie con il sorriso”. Dopo venti minuti Pierfrancesco Majorino si leva la giacca, si rimbocca le maniche, chiede un goccio d’acqua. E va a chiudere, iniziando una maratona di interventi. Ma ormai, tutto quel che si voleva sentir dire, era stato detto.

@FabioAMassa

Tags:
primariemajorinolitta






A2A
A2A
i blog di affari
Nuovo Direttivo alla Camera Civile Salentina
Sanzioni Covid: arrivano le cartelle pazze
Femmmicidi-infanticidi, riflesso di una Italia che non sopporta le difficoltà
di Maurizio De Caro

Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.