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Milano
Profughi, Boldrini in Centrale: "Vera emergenza è in Mediterraneo"
Laura Boldrini in Stazione Centrale

Il presidente della Camera Laura Boldrini ha incontrato in Stazione Centrale, Milano, quanti si stanno occupando dei migranti in transito. "State dando un bell'esempio - ha detto loro -, avete dimostrato in primis il rispetto delle persone, avete dimostrato che i milanesi non si perdono e sono sempre capaci di rispondere: lo hanno fatto anche in altre situazioni quest'anno come quando i muri erano stati imbrattati e le vetrine erano state rotte: hanno dato un grande segno di mobilitazione e lo stanno facendo anche adesso perché hanno dimostrato che se ci sono persone che vengono da contesti di guerra e violazione dei diritti umani bisogna dare un segnale di solidarietà", come è scritto anche nel principio della nostra Costituzione.

small 150619 150235 to190615pol 0328Laura Boldrini in Stazione CentraleGuarda la gallery

"Vogliamo portare a casa dall'Europa dei risultati di condivisione degli oneri. Urlare non serve, perche' alimenta soltanto paura e ulteriori problemi, quindi bisogna rimboccarsi le maniche, collaborare tutti per trovare le soluzioni - ha aggiunto la presidente della Camera. - La citta' di Milano ha dimostrato che questo si puo' fare con la sinergia di tutti - ha proseguito Boldrini - e a me sembra che davanti a 60mila persone arrivare finora un grande paese come l'Italia abbia tutti gli strumenti per potercela fare, ce l'ha sempre fatta e continuera' a farcela. Dunque bisogna gestire questo fenomeno con sangue freddo, senza cedere a facili allarmismi e dando risposte concrete".

"Questa e' una situazione complicata, non un'emergenza - ha proseguito Laura Boldrini -. L'emergenza c'e' nei paesi dove sono scoppiate le guerre, l'emergenza c'e' nel Mediterraneo" nel quale, ha sottolineato Boldrini, sono morte migliaia di persone. "Finora il nostra paese ha accolto 58mila persone, ovvero lo 0,1% della nostra popolazione", ha proseguito Boldrini. Il presidente della Camera ha poi citato l'ultimo rapporto Onu nel quale si sottolinea che la situazione attuale ha di fatto generato "un paese senza nome, popolato da 60 milioni di persone che, per varie ragioni, sono diventate rifugiati. Gli abitanti di questo paese senza nome non hanno scelto, sono costretti a fuggire". "Queste persone - ha concluso la Boldrini - vanno da qualche parte e alcune di loro, molto poche, vengono in Italia. Bisogna affrontare la situazione con strategia, sobrieta', spirito collaborativo e senza fare inutili allarmismi".

"Erigere muri non aiuta il progresso dell'umanita', l'umanita' e' andata avanti perche' ha abbattuto i muri". Lo ha sostenuto il presidente della Camera Laura Boldrini nel corso del suo incontro con amministrazione di Milano e associazioni di volontari che hanno allestito le postazioni di prima accoglienza per i profughi che stanno arrivando con cadenza quotidiana alla Stazione Centrale di Milano. "La Germania ha cominciato a essere un grande paese nei tempi piu' recenti perche' ha abbattuto un muro", ha proseguito Boldrini. "I muri bloccano i processi - ha proseguito il presidente della Camera - , i muri che stanno anche nella libera circolazione bloccano l'integrazione politica, perche' il Trattato di Schengen e' stato una delle conquiste piu' importanti, e Schengen significa libera circolazione. Quindi non consentire la libera circolazione significa fare un passo indietro rispetto al progetto politico europeo". Il presidente della Camera si e' espressa anche sui casi di respingimento di profughi alle frontiere francesi: "Credo che questo film lo abbiamo gia' visto con l'arrivo dei giovani tunisini dopo la Rivoluzione dei Gelsomini e dopo i bombardamenti in Libia", ha detto Boldrini. "Anche allora si presentarono la stessa situazione di tensione tra Italia e Francia, e si supero', mi auguro che si superi ancora, si deve superare, pero' mirando a una condivisione delle responsabilita'. Stiamo parlando di numeri gestibili - ha concluso la Boldrini -. L'Europa, che e' basata sulla solidarieta' e sul rispetto dei diritti fondamentali, non puo' perdere questa sfida".

IL PRESIDENTE DI ARCA: "VISITA BOLDRINI CI DA FORZA"/ Soddisfatto della presenza del presidente della camera Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca onlus: “La presenza, il saluto e il ringraziamento di oggi della Presidente Boldrini ci danno la forza e rinnovano la nostra passione nell’affrontare il lavoro di ogni giorno dedicato all’accoglienza dei profughi, sia presso l’hub della Stazione Centrale sia nei Centri di accoglienza del Comune da noi gestiti. Da ormai 20 mesi siamo impegnati sul fronte dell’emergenza profughi - con oltre 6mila persone accolte solo da gennaio scorso - mettendo in campo competenze specifiche e sentimenti di condivisione e umanità. Ringrazio per questo tutti gli operatori e i volontari di Progetto Arca che 24 ore su 24 si prodigano per far funzionare la catena dell’accoglienza nel modo più fluido possibile. E ringrazio con sincerità e calore tutti i cittadini - di Milano e non solo - che ci hanno sostenuto e che continuano a sostenerci con i loro messaggi e i loro gesti di generosità". "Domani si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato e mai come quest’anno ci sentiamo vicini ai siriani, agli eritrei e a tutti coloro che fuggono dai loro Paesi in guerra o con regimi dittatoriali e che arrivano qui con frammenti di bagagli e di famiglie. Oggi abbiamo incontrato la Presidente Boldrini in una sala vicino al Binario 21, dove ricordiamo che settant’anni fa sono partite migliaia di persone senza alcuna prospettiva di vita; ai profughi che accogliamo oggi vogliamo invece dare una nuova speranza, aiutandoli a creare, citando la Presidente, un ponte verso il nord e verso il futuro”.

GELMINI: "PRESIDENTE SOTTOVALUTA EMERGENZA"/ "La presidentessa della Camera Laura Boldrini, nel corso della visita in Centrale, ha affermato che 'l'emergenza non esiste', e che 'c'e' ancora molto posto per ospitare i profughi'. Parole che lasciano di stucco. Purtroppo, l'emergenza c'e' eccome". Lo sostiene, attraverso una nota, Mariastella Gelmini, coordinatrice di Forza Italia Lombardia. "Sorprende questa leggerezza valutativa - prosegue la Gelmini -, che scarica sui milanesi il peso dell'accoglienza in cambio di qualche elogio sulla generosita' ambrosiana. Senza contare l'aiutino non richiesto alle ragioni della Francia, che ha chiuso la frontiera di Ventimiglia. Parlare poi della giunta Pisapia come di un esempio di rispetto delle persone sembra davvero fuori luogo. Pisapia ha avuto molto poco rispetto per i profughi, e ancora meno per la citta', a partire dai lavoratori Atm e dai cittadini esposti al degrado dilagante. Al solito, dalla sinistra per i milanesi ci sono solo consigli e lezioncine. Ma il messaggio finale e' sempre quello: arrangiatevi".

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