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Milano
Profughi, mille arrivi in Lombardia. Maroni: "Governo irresponsabile, da noi zero posti"

Sono 350 i profughi in arrivo al centro di smistamento di Bresso, da dove saranno quindi inviati nelle strutture di accoglienza di Milano e dell'hinterland. Altri 700 dovrebbero poi arrivare in tutta la Lombardia. Si sono imbarcati in Libia ma provengono da diversi Paesi dell'Africa sub-sahariana. L'accoglienza lombarda è la risposta alla richiesta del ministro dell'Interno Angelino Alfano inviata a tutte le Prefetture, un diktat per trovare subito 6.500 posti.

"Non ci stiamo a subire questa invasione, quindi zero posti in Lombardia finche' continuera' questo atteggiamento irresponsabile da parte del governo". Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, si associa alle parole del presidente del Veneto, Luca Zaia, a proposito dell'emergenza immigrazione. "Sottoscrivo in pieno la posizione espressa da Luca Zaia, che ha detto che in Veneto ci sono 'zero posti' - ha affermato Maroni a margine della presentazione delle iniziative della rete ferroviaria italiana per l'Expo -. Anche in Lombardia ci sono 'zero posti'. Non si puo' gestire cosi' questa emergenza: arrivano i clandestini e qualcuno pensa di mandarli in giro senza coinvolgere i territori. C'e' una reazione molto forte e negativa anche da parte degli stessi sindaci del Pd. Quindi non c'e' la disponibilita', se non ci si siede a un tavolo a discuterne, e questo il governo non lo fa".

Dura anche la pressa di posizione dell'assessore regionale all'Immigrazione Simona Bordonali, Lega: "Invito i prefetti lombardi a non rispettare la circolare e a negare la disponibilita' a procedere. Del resto, se la situazione e' al collasso e' colpa delle politiche immigrazioniste del governo. Se l'esecutivo si occupasse di difendere i confini e non di andare a prelevare i presunti profughi in tutto il Mediterraneo, probabilmente la situazione sarebbe diversa. Il prefetto vorrebbe mandare in Lombardia altri 700 presunti profughi, probabilmente senza sapere che, tra quindici giorni, iniziera' Expo, un evento che coinvolge non solo Milano, ma tutto il territorio regionale. Abbiamo gia' dato in fatto di accoglienza. Il nostro tessuto economico e sociale sta affrontando una crisi senza precedenti. Se e' possibile requisire immobili per l'accoglienza, vengano assegnati ai lombardi e agli stranieri regolari in difficolta'"

Più concilianti il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e l'assessore milanese alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, che contestano piuttosto le modalità con le quali il Viminale sta gestendo l'emergenza sbarchi. Così Majorino: "Le città non possono essere lasciate sole e l'enorme lavoro che Milano ha fatto grazie al terzo settore e al Comune non può minimamente essere immaginato come un modello replicabile attacca l'assessore : abbiamo assistito più di 56mila migranti in transito in 18mesi, una quantità gigantesca di uomini, donne, bambini. Tuttò ciò non può capitare ancora. Dove sono i piani effettivi per l'organizzazione dell'accoglienza? Non l'ho capito"

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