A- A+
Milano
"Profughi, temo disordini sociali". Maroni: "Governo sbaglia"

Se il governo continuera' a gestire in questo modo l'emergenza immigrazione "ci sara' un crescendo di tensioni che temo culminera' anche con qualche disordine sociale, che vogliamo evitare". A dirlo e' il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, rispondendo a una domanda sul parere negativo dato ieri da Lombardia, Veneto e Liguria al 'decreto profughi'. A margine dei lavori del Consiglio regionale, il governatore ha sottolineato: "Non si gestisce cosi' l'emergenza immigrazione e le reazioni che rileviamo anche dai sindaci amministratori di sinistra sono evidenti. Il governo fa finta di non accorgersi ma il problema sta gia' scoppiando. L'unica azione risolutiva e' fermare gli sbarchi, coinvolgendo le Nazioni Unite e facendo la' i campi profughi".

“I dati ufficiali del ministero dell’Interno sono sconcertanti: sia per il numero di immigrati sbarcati nel 2015 sulle coste italiane, sia per gli esiti delle richieste di asilo”. Queste le parole dell’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali, in merito ai dati forniti dal Viminale sul tema dell’immigrazione, aggiornati al 7 luglio 2015. “Nel 2015 sono già sbarcate sul territorio nazionale 73.912 persone, con un trend pericolosamente in crescita rispetto al 2014, anno in cui si è registrato il record storico di arrivi. Le richieste d’asilo esaminate sono state 25.050. Solo a 1.516 persone è stato riconosciuto lo status di rifugiato. In pratica, solo il 6% di chi fa richiesta d’asilo ottiene la protezione internazionale. Gli altri hanno visto respingersi qualsiasi tipo di richiesta o hanno ottenuto forme alternative di protezione. È sconfortante notare inoltre come 807 persone, anche dopo aver richiesto asilo, siano risultate irreperibili. Si tratta di più di 800 fantasmi che scappano dalle strutture di accoglienza e potrebbero essere in qualsiasi luogo. Questi numeri testimoniano il fallimento del governo italiano e la scarsa considerazione di cui gode a livello internazionale. Si era parlato di ripartizione europea o di un eventuale “piano B”, ma alla fine oltre all’Italia nessuno Stato europeo accoglie questi immigrati, senza che nulla cambi da ormai due anni” aggiunge Bordonali.

I numeri certificano inoltre che la Lombardia ospita l’undici percento di queste persone (9.010), seconda solo alla Sicilia (14.095 – 17%).  “Questi numeri – conclude Bordonali – certificano come la nostra regione, additata di scarsa collaborazione da parte del governo, abbia in realtà dato più di tutte le altre in termini di accoglienza. Sul nostro territorio, quindi, non c’è posto per altri clandestini”.

Tags:
profuhiimmigrazioneroberto maroni







A2A
A2A
i blog di affari
Green Pass: l'umanità ha disperato bisogno di uomini come Fabrizio Masucci
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Matteo Pittaluga: l'aspetto mentale per diventare Social Media Manager
Dario Ciracì
il project financing collegato al partenariato pubblico privato (seconda parte


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.