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Milano
Regione, Dario Violi candidato M5S: sfiderà Gori e Maroni

E' Dario Violi il candidato del Movimento 5 Stelle alla presidenza della regione Lombardia. Sfidera' alle elezioni del prossimo anno il candidato del centrodestra, Roberto Maroni, e Giorgio Gori, il sindaco di Bergamo indicato per rappresentare il centrosinistra. Violi, votato dagli iscritti lombardi del Movimento tramite le 'regionarie' via web che si sono concluse giovedi', e' stato presentato ufficialmente nel corso di una convention ai Magazzini Generali di Milano. Bergamasco, 32 anni, Violi e' laureato in Scienze politiche ed e' un consigliere uscente della regione Lombardia. Violi ha ottenuto 793 voti, sette in piu' rispetto al deputato Massimo De Rosa.

"I miei sfidanti? Maroni che in questi anni non ha fatto altro che portare avanti la politica di Formigoni arresti compresi e Gori che ha addirittura parlato di Formigoni come esempio di buona amministrazione. Gli altri pensano solo alle alleanze e alle poltrone, noi parliamo dei problemi dei cittadini e li vogliamo risolvere. Abbiamo un programma per Lombardia perchè sia davvero di tutti. Riporteremo cittadini e i territori al centro delle politiche regionali. W la Lombardia, w il MoVimento 5 Stelle": così Dario VIOLI, neo candidato Presidente per la Regione Lombardia del M5S dal palco di #OpendayRusseau.

"Noi - ha aggiunto VIOLI a margine della proclamazione rispondendo a chi parlava di campagna elettorale in salita per il Movimento cinque stelle - siamo partiti 5 anni fa che ci davano il 5% e siamo arrivati al 15%. Oggi, abbiamo visto dai sondaggi che ci danno intorno al 20%. Io sono convinto che, vista la mancanza di differenze di proposte tra centrosinistra e centrodestra, se uno vuole scegliere davvero per il proprio futuro, per qualcosa di diverso, non può fare a meno di scegliere noi. Quando dico che noi siamo l'unica alternativa per i lombardi per un futuro differente, dico la verità, dico quello che è evidente a tutti". Tra i punti del programma pentastellato elencati da neocandidato "la sanità pubblica, il lavoro, le PMI e di ambiente, cose di cui Maroni si è dimenticato negli ultimi anni". L'obiettivo è "fare proposte concrete per la questione ambientale e togliere la sanità lombarda dal business dei privati". Riguardo alle sfide delle regionarie ha detto che "è stata una sfida combattuta, con delle persone capaci che hanno lavorato bene".

LA BIO DI VIOLI SCRITTA DA VIOLI

Mi chiamo Dario Violi e ho 28 anni. Nato e cresciuto a Costa Volpino, fin dall’adolescenza mi sono interessato delle questioni politiche del nostro Paese e sono stato attivo sul territorio bergamasco partecipando a diversi progetti promossi dall’oratorio di Costa Volpino, dalla Comunità Don Milani di Sorisole e dalla Caritas di Darfo. A 19 anni mi sono trasferito a Pavia per frequentare l’università. Dopo un soggiorno di studio a Cardiff, mi sono laureato in Scienze Politiche; quindi sono partito per Buenos Aires con il desiderio di approfondire i temi della cooperazione internazionale, mio ambito di specializzazione. E’ in quest’ultima città che posso dire di essermi occupato per la prima volta attivamente di politica, lavorando ogni giorno con ministeri ed enti locali nell’ambito di un progetto di volontariato per la creazione di un servizio per l’impiego in uno dei quartieri più poveri della città. Tornato in Italia nell’estate 2009, dopo solo pochi mesi mi sono trasferito a Bergamo con Laura, la mia attuale moglie e compagna di vita che durante gli ultimi cinque anni ha saputo darmi sostegno incondizionato nelle numerose scelte che la vita mi ha posto di fronte. A Bergamo ho iniziato a lavorare come dipendente nell’ambito della formazione professionale e degli incentivi alle imprese, ruolo che mi ha permesso di comprendere il disagio che le piccole e medie imprese vivono quotidianamente a causa della cattiva gestione della Nostra Regione. Ho così maturato la volontà di impegnarmi attivamente, “ma con chi”? In un momento in cui, per l’ennesima volta, la politica dei partiti dimostrava incapacità nel risolvere i problemi del Paese e ancor peggio, un totale disinteresse verso le promesse fatte ai cittadini nelle precedenti campagne elettorali, il mio avvicinamento al Movimento 5 Stelle è stato inevitabile. Il Movimento 5 Stelle è per l’abolizione delle province? Non si candida per le elezioni provinciali! Il Movimento 5 Stelle pensa che i politici guadagnino troppo? I suoi rappresentanti danno l’esempio tagliandosi del 70% lo stipendio e rimettendolo a disposizione di cittadini ed imprese! Con queste premesse e tanto entusiasmo, nel giugno 2011 ho deciso di entrare a far parte del Movimento 5 Stelle di Bergamo e l’ho visto crescere nei mesi successivi con l’ingresso di nuove persone, nuove idee e proposte concrete. Ognuno porta con sé la propria sensibilità, la propria esperienza e le proprie competenze, che all’interno del Movimento vengono condivise poiché la politica è innanzitutto condivisione. Queste stesse persone mi hanno scelto come candidato per il Consiglio della Regione Lombardia alle elezioni del 24-25 febbraio 2013. Grazie al loro sostegno ed alla fiducia di tante altre persone che hanno creduto in me, sono stato eletto portavoce in Regione per il Movimento 5 Stelle ed è con orgoglio, ma allo stesso tempo umiltà, che oggi mi trovo a ricoprire un ruolo tanto importante quanto impegnativo.

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