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Regione Lombardia, ecco chi entrerà in consiglio. I nomi del centrodestra

Regionali Lombardia 2018, il presidente della Giunta sarà della Lega ma il consiglio regionale sarà a prevalenza di azzurro

Regione Lombardia, ecco chi entrerà in consiglio. I nomi del centrodestra

di Ma.TS.

Il presidente della Giunta sarà della Lega ma il consiglio regionale sarà a prevalenza di azzurro. E’ l’auspicio, suffragato però dai numeri dei sondaggi e dai ragionamenti politici, che si fa negli ambienti direttivi di Forza Italia in Lombardia. I 19 consiglieri della tornata 2013 potranno arrivare facilmente a 21 se tutte le caselle del puzzle delle liste elaborate da Mariastella Gelmini e Silvio Berlusconi si riempiranno nel modo giusto. E se questo accadrà, vorrà dire che la scommessa di cedere la presidenza (per la quale Gelmini sembrava il nome designato e vincente) per puntare sulla vittoria, sui candidati del territorio e sul miglioramento del risultato, sarà stata vinta.

Nella ratio della regia politica azzurra i due consiglieri in surplus saranno sottratti a quelle sedie che furono della lista Maroni. Nel 2013 infatti l’effetto trascinamento del nome sul simbolo (il classico caso dell’elettore che pensa di votare il presidente e barra il simbolo della lista) funzionò talmente bene da garantire alla civica del presidente 11 consiglieri e un risultato del 10 per cento. Ma era un’altra epoca: la Lega viveva il travaglio della vicenda Bossi-Belsito e si preferì dirottare l’elettorato sulla civica. Al giorno d’oggi invece il partito di Salvini basta a se stesso e potrebbe lasciare alla lista personale di Fontana appena le briciole: potrebbe infatti arrivare a prendere a Milano un consigliere (dai 2 di partenza) con una percentuale di gran lunga più bassa (l’1 per cento?).

fabio altitonante          Fabio Altitonante
 

In base a questo ragionamento, il 16 per cento dell’allora Popolo delle Libertà, passato attraverso il distaccamento di NCD con il conseguente migrare di 6 consiglieri del Pirellone e le forche caudine di periodi neri al 4% nazionale, è non solo raggiungibile ma totalmente migliorabile per la nuova Forza Italia. Il risultato facilmente raggiungibile sarebbe un 18-19 per cento, quello auspicabile un 20 con tendenza al 21 (calcolando i resti).

In caso di vittoria del centrodestra sarebbero dunque 15 i seggi da spartirsi nella circoscrizione di Milano. Escludendo che la lista legata a Stefano Parisi (che ora è candidato presidente nel Lazio) possa piazzare un consigliere, inserendo il già citato della lista Fonatana, augurandone uno al partito Pensionati e uno alla “quarta gamba”, e mettendo da parte quello sicuro di Fratelli d’Italia, gli scenari che restano sono 2: il boom degli azzurri con 7 consiglieri, che lasciano appena 4 posti al Carroccio, o una situazione più equa con 5 seggi alla Lega e 6 ai berlusconiani.

ape                 Giulio Gallera
 

Prendiamo per prudenza la seconda ipotesi e proviamo ad assegnare le poltrone. Nessuno si stupirà se le prime due andranno agli uscenti Giulio Gallera, già assessore al Welfare, e Fabio Altitonante. Ma poiché questa è anche la prima elezione in cui è stata introdotta la doppia preferenza di genere, non sarà secondario studiare con quali candidate nei vari territori i due campioni di voto avranno scelto di mettersi in ticket. Mentre infatti Silvia Sardone corre da sola con il suo bacino di preferenze e la sua capacità di dare visibilità a se stessa e al simbolo, sfrutteranno di più il meccanismo delle accoppiate le altre candidate in lista. In questo caso è molto forte sul territorio Manuela Ponissi, voluta dalla zona della Martesana e già consigliera a Rodano.

Potrebbero emergere anche nomi come quello di Daniela Pallazzoli già prima cittadina di Cusago e di Annamaria Romeo, dirigente di Poste Italiane, consigliera comunale a Basiglio e referente di Forza Italia per tutto il sud ovest di Milano. Saranno loro a contendersi la poltrona a cui aspira un altro consigliere comunale, ma di Milano, Gianluca Comazzi: il suo bacino elettorale, quello del mondo dell’animalismo, in questo caso potrebbe esser conteso da altri candidati (2 o 3) espressi da Micaela Vittoria Brambilla nella lista lombarda, come Manuela Gigante.

Molto meno incerti sembrano invece il quinto e sesto posto (non necessariamente in ordine di preferenze) di Marco Alparone e Alan Rizzi. Il primo con una carriera da sindaco di Paderno Dugnano dal 2009, e una sfida quasi impossibile sfiorata per un soffio nel 2014: vincere le elezioni comunali al primo turno nel momento di più bassa popolarità di Forza Italia; Alparone dovette in realtà andare al ballottaggio ma vinse comunque.

RiccardoDeCorato
       Riccardo De Corato

Il secondo, Alan Rizzi, con un passato da giornalista, consigliere comunale a Milano e assessore allo sport durante la giunta del sindaco Letizia Moratti, quindi capogruppo a Milano e coordinatore del partito in città metropolitana, ha ricoperto anche l’incarico di assessore allo sport a Legnano.

Entrano nel mondo azzurro dalla società civile Rita Amabile, con una carriera nel mondo di Palazzo Marino, così come Annalisa Alberti e Laura Zoppini. E’ invece una figura a metà tra l’azienda, la politica e l’associazionismo quella di Ruggiero Del Vecchio, imprenditore nel settore dell’automobile, già impegnato nel Movimento Cristiano Lavoratori e vice responsabile dei Giovani di Forza Italia, nonché già consigliere di minoranza ma campione di preferenze a Settimo Milanese.

Su una figura proveniente da Legnano – la vittoria dell’importante comune ha rappresentato un vero e proprio laboratorio politico per il centrodestra – punta anche Fratelli d’Italia: Maira Cacucci è la quarta in lista per il partito di Giorgia Meloni, dopo l’eterno Riccardo De Corato (chissà che non gli spetti finalmente un assessorato a Palazzo Lombardia), la new entry – proviene da Fuxia People – Maria Teresa Baldini, e il “gioiello di famiglia” (quello che si mette su solo nelle grandi occasioni) Romano La Russa.

imm assessore delgobbo                 Luca Del Gobbo
 

E Noi con l’Italia? La provincia più probabile in cui si “aprirà” il seggio sarà proprio Milano e a sedere su quella poltrona (forse per poco prima di passare ad un nuovo assessorato, dopo quello all’Innovazione ricoperto nella scorsa legislatura) è quella di Luca Del Gobbo: sua è stata la regia della difficile vittoria al comune di Magenta. In caso di un secondo seggio è molto quotata Deborah Giovanati, assessore alle politiche sociali del municipio di Milano zona 9. Non si può però parlare di Noi con l’Italia senza uscire da i confini di Milano – le altre province saranno però oggetto di un’altra puntata sempre su Affaritaliani.it Milano – e nominare il presidente del Consiglio Regionale Raffaele Cattaneo. Nessun dubbio che salirà al Pirellone facendo il pieno nella sua Varese, sempre però che il nuovo partito performi a dovere, dove però anche Forza Italia punta ad eleggere almeno due consiglieri: la lotta per accaparrarsi voti nel territorio d’elezione della Lega sarà quindi all’ultimo sangue.