di Fabio Massa
Per ora Attilio Fontana la sta prendendo larga. Sta partendo dal basso, come fanno i buoni capi e i buoni sindaci. Del resto, la formazione è quella là, da primo cittadino. E i primi cittadini sanno che è la macchina, oltre che la squadra, la cosa che conta. Dunque, capire le falle, i dirigenti di cui ci si può fidare e quelli che invece vanno spostati. Punti fermi e amovibili. Dunque, da questo è partito Attilio Fontana, che secondo rumors di Affari ha una sola convinzione: confermare Turturiello alla segreteria generale. Poi ci sono i cambiamenti nelle aziende partecipate, che ci saranno e saranno profondi, ma probabilmente non immediati.
Sistemati i dirigenti, almeno a livello di schema, si selezioneranno gli uomini e le donne della squadra. Quel che pare certo è che Lucio Brignoli sia fuori dalla partita della Giunta, come invece girava sui media qualche tempo. L’uomo ombra di Attilio Fontana in campagna elettorale non avrebbe interesse a un ruolo da assessore. Chi invece l’assessore vorrebbe farlo, e con una delega ben precisa (la sanità), è Giulio Gallera. Per lui si è anche vociferato di un incarico da vicepresidente, ruolo che era di Fabrizio Sala, recordman di preferenze a Monza e Brianza. Il quale, se non dovesse essere vicepresidente, si accomoderebbe però sulla poltrona di presidente del consiglio regionale. Il problema è che in quest’ultimo caso la Brianza perderebbe un posto in consiglio, poiché – in base alla legge approvata nell’ultimo scampolo di legislatura – anche la vicepresidenza comporta la sospensione dal consiglio e dunque fa “scattare” il primo dei non eletti, che in Brianza, per Forza Italia, sono due (e dunque, si tratterebbe del terzo in lista). Mosse, contromosse e astuzie. Oggi si gioca tutto. Anche i rapporti personali, all’interno della Lega. Alla fine però sta tutto in capo ad Attilio Fontana. Che adesso potrà dimostrare davvero quanto vale.
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