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Regione Lombardia: campagna vaccinale bocciata da Cgil, Acli, Pd, M5S

Regione Lombardia: campagna vaccinale bocciata da Cgil, Acli, Pd, M5S

(IMPRESE-LAVORO.COM) Milano – “La campagna vaccinale in Regione Lombardia è un vero e proprio pasticcio”. La pensano così Arci Milano, Acli Milano, Cgil Lombardia, I Sentinelli, Forum per il diritto alla Salute, e i rappresentanti in consiglio regionale di Pd, Movimento 5 Stelle, Sinistra Italiana, riuniti questa mattina in conferenza stampa.

“Over 80 ancora in attesa di essere vaccinati, sms di appuntamento mai inviati (è accaduto nel bergamasco), appuntamenti in sedi vaccinali distanti oltre 100 km (è successo, per esempio, proprio ieri nel cremasco), somministrazioni del vaccino a domicilio che tardano a partire, per non parlare delle persone disabili rinchiuse nelle loro abitazioni o in strutture residenziali da oltre un anno!”. Così Monica Vangi, segretaria della Cgil Lombardia, ha raccontato questa mattina i disagi registrati in questi giorni in Lombardia.

“Ieri il governatore Fontana ha dichiarato che in Lombardia siamo al limite della capacità di sopportazione – ha detto la dirigente sindacale -. Ha ragione! Ma lo siamo anche a causa dell’enorme confusione, della poca trasparenza, di messaggi e scelte che acuiscono contrapposizioni fra lavoratori attivi e pensionati”. Il riferimento è all’accordo siglato da Regione Lombardia, Confindustria, Confapi sulle vaccinazioni in azienda.

Vangi ha denunciato: “Senza nessun confronto con le parti sociali, in continuità col passato, Regione Lombardia ha siglato un’intesa ed emanato una delibera che ha incrementato e acuito il divario fra lavoratrici e lavoratori: si pensi ad esempio all’esclusione delle aziende di piccole dimensioni, come al resto del mondo del lavoro. Lavoratrici e lavoratori dei trasporti e della grande distribuzione, che in questi mesi hanno continuato a lavorare garantendo servizi essenziali e di pubblica utilità, chiedono di non essere dimenticati, perché questo è il messaggio che passa la Regione”.

“Il servizio sanitario regionale si è dimostrato inefficace un anno fa, e lo è ancora oggi”, ha evidenziato Vangi. “Non basta cambiare assessore al Welfare e direttore generale per attuare un cambio di passo. Vogliamo sapere come sono stati utilizzati i 122 milioni messi a disposizione del Decreto Rilancio per lo sviluppo della medicina territoriale. Vogliamo la modifica della legge regionale 23 su cui ancora non è stata avviata discussione nonostante le proposte presentate anche dalle organizzazioni sindacali e le indicazioni dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali”.

“Non c’è solo il Covid”, chiosa Vangi. “Ci sono persone con altre patologie, persone che hanno bisogno di screening di risposte ai loro bisogni di salute. Ad un anno dall’inizio dell’emergenza, non abbiamo ancora risposte. Sappiamo però che tutti hanno il diritto alla salute e alla vaccinazione”.

Pizzul (Pd): "Lombardia svegliati e fatti aiutare"

“Lombardia Svegliati e fatti aiutare! Oggi c’è un fronte ampio di realtà politiche, istituzionali e sociali che dice alla Regione Lombardia svegliati, perché il fattore tempo è importante. Occorre riprendere il tracciamento e occorre varare un piano vaccinale degno di questo nome, e se Regione Lombardia non è in grado si faccia aiutare. Il generale Figliuolo ha detto che andrà nelle diverse Regioni e noi chiediamo che cominci dalla Lombardia, per rimettere in ordine un piano vaccinale che non funziona. A noi interessa sapere perché non sono ancora stati vaccinati il 70% degli ultraottantenni e a chi sono andati il milione di vaccini già inoculati, perché in Lombardia non sono state rispettate le priorità. Il secondo appello è che si faccia in fretta anche sulla riforma della sanità, perché essa impatta fortemente sulla capacità di gestire la pandemia. Va fatta ripartire la sanità territoriale e senza una riforma rischiamo di trovarci nuovamente impreparati, com’è accaduto nella prima fase dell’epidemia, durante la campagna vaccinale antinfluenzale e in questa campagna vaccinale anti Covid. Per questo tutti insieme chiediamo alla Regione Lombardia di svegliarsi e di muoversi a fare ciò che è necessario.”Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd in Regione Lombardia Fabio Pizzul durante la conferenza stampa tenuta questa mattina.

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