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Regione Lombardia, giunta con 14 nomi. Due i tecnici. Chi sono: rumors

Regione Lombardia, Attilio Fontana vorrebbe chiudere la partita entro questa settimana. Gli assessori saranno 14. Ecco i nomi in pole position

di Fabio Massa

Di nomi ne girano a iosa. Eppure, paradossalmente, troppo pochi. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it Milano, la squadra che in un primo tempo Attilio Fontana avrebbe voluto in Regione Lombardia avrebbe contato 10 assessori. Poi saliti a 12. E, adesso, a 14. Così il governatore, che vorrebbe chiudere la partita entro questa settimana salvo ritocchi per presentarsi appena dopo Pasqua, avrebbe “capienza” per inserire un paio di tecnici di sua fiducia. Però il percorso è accidentato, perché i partiti sono in subbuglio, anche se la situazione va consolidandosi. Partiamo da Forza Italia: pare molto probabile la riconferma di Giulio Gallera alla Sanità. Per lui si è parlato anche della vicepresidenza, per la quale però dovrebbe spuntarla Fabrizio Sala, che ha già detto di poter prendere in considerazione – in caso di non riconferma come vice del governatore – anche la presidenza del consiglio. Che però non farebbe scattare un seggio in più in Brianza: problema politico per Forza Italia.

Per Alessandro Mattinzoli si parla della delega alle infrastrutture, davvero cruciale per la prossima amministrazione, mentre per Silvia Sardone di quella all’Istruzione. Tra quelli dati per sicuri c’è Stefano Bruno Galli, come già ripetutamente detto, all’Autonomia. Stefano Bolognini potrebbe avere un ruolo tecnico anche se pare più indirizzato verso l’assessorato alla Casa. Praticamente sicuro anche Davide Caparini al posto che fu di Massimo Garavaglia al Bilancio. Noi con l’Italia dovrebbe avere un assessorato: difficile possa essere Luca Del Gobbo. Fontana dovrà scegliere tra Mauro Parolini e Raffaele Cattaneo.

Tornando alle donne, dovrebbero trovare posto in giunta Silvia Piani, Viviana Beccalossi e una tra Francesca Brianza e Claudia Maria Terzi (o magari entrambe). A conclusione dei rumors c’è però una riflessione che si impone su ogni tipo di nome che Fontana sta prendendo in considerazione, ed è il criterio della competenza. Conta solo l’appartenenza politica oppure anche il valore nel gestire le tante partite lasciate aperte da Roberto Maroni? Infrastrutture, riforme, investimenti miliardari. La Regione è una macchina complessa, e Fontana lo sa. Tutto dipende dalla squadra. E dalla competenza dei suoi membri.

fabio.massa@affaritaliani.it