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Milano
Riforma Sanità, rush finale in Regione: opposizione rinuncia a ostruzionismo

Rush finale in Consiglio regionale lombardo per arrivare al via libera alla riforma del sistema socio-sanitario, nella parte relativa alla governance. L'esame del testo di oggi ha "l'obiettivo di votare la riforma entro la fine della giornata", spiega il vice presidente del Consiglio Fabrizio Cecchetti, confermando quanto già annunciato dal governatore Roberto Maroni. La seduta di oggi è strutturata in modo da dare ai gruppi consiliari il tempo necessario per comunicare quali, tra gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati, saranno mantenuti. Restano in ogni caso convocate le sedute del 6 e del 7 agosto, che prevedono anch'esse una sessione notturna.

"Abbiamo raggiunto un accordo soddisfacente. Resta qualche piccolo dettaglio da scrivere, ma sono fiducioso che si possa concludere l'iter con l'approvazione della riforma del sistema socio sanitario. E' stato un lavoro lungo, costante e quotidiano, con i partiti di opposizione e con quelli di maggioranza, ma sono convinto che alla fine sarà una riforma condivisa. Abbiamo discusso, ovviamente, c'erano opinioni diverse com'è giusto che sia quando vai a intervenire su un argomento così delicato quale l'organizzazione sanitaria sul territorio". Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

L'opposizione ha rinunciato alla tattica ostruzionistica ritirando quasi 25mila ordini del giorno. Così il presidente del consiglio Raffaele Cattaneo: “Il confronto iniziato in Aula si è concluso positivamente e i gufi sono stati smentiti, questo a conferma della capacità del Consiglio regionale di trovare mediazioni politiche adeguate, ritenute positivamente da tutte le forze politiche. Esprimo apprezzamento - ha aggiunto Cattaneo - per il contributo fattivo che è venuto dai gruppi sia di maggioranza che di minoranza e che ha permesso di migliorare il provvedimento. Un grazie particolare anche ai relatori per il lavoro svolto di ricucitura delle parti che hanno partecipato al tavolo di confronto”. “Ne esce un testo - ha detto ancora Cattaneo - che non solo non stravolge ma mantiene l’impianto della sanità lombarda, basato su libertà di scelta e parità pubblico-privato, e che si pone l’obiettivo di migliorare l’integrazione tra ospedali e territorio. Possiamo così offrire un servizio sempre più capace di affrontare le sfide dell’attualità”

"Meno ticket, più controlli, manager non più politicizzati, ruolo dei comuni nella programmazione dei servizi. Sono tra i risultati che le opposizioni hanno ottenuto sul tavolo della trattativa aperta con Maroni e la sua maggioranza dopo aver intrapreso insieme la linea dura sulla riforma della governance della sanità, con oltre 24mila ordini del giorno e quasi tremila emendamenti", comunicano i gruppi consiliari di Pd, M5S e Patto Civico in Regione Lombardia. "Rimane però la contrarietà sull’impianto generale della legge e sulla modalità con cui è stato condotto il dibattito fino ai lavori d’Aula, e permane quindi il giudizio finale negativo, ma quanto ottenuto è indubbiamente un successo di Pd, M5S e Patto Civico nell’interesse dei cittadini. Da qui la decisione di cessare l’ostruzionismo e di mantenere gli emendamenti e gli ordini del giorno di merito, che caratteri zzano la visione dei tre gruppi rispetto alla riforma voluta da Maroni".

Per Umberto Ambrosoli "è stato fatto tutto il possibile per cercare di migliorare il testo della riforma, ma non è bastato l'ostruzionismo di questi giorni e la compattezza della opposizione per riuscirci. È un vero peccato che 17 miliardi di spesa, tanti sono gli impegni finanziari mobilitati da Legge, siano spesi senza una programmazione dettagliata e una visione d'insieme. Prova ne sia la confusione che ancora permane sulla costituzione di un Polo pediatrico specialistico, in cui si affastellano proposte, e si lasciano fuori eccellenze come il Policlinico. La fretta è sempre cattiva consigliera. E purtroppo lo è stata anche per questa impuntatura a voler per forza chiudere una riforma così importante in questi giorni di prevacanza. Lo sanno anche quelli della maggioranza a tal punto che nessuno ha più il coraggio di chiamare questa legge una riforma, dicono che è una evoluzione. Ma così rischia di essere una involuzione. Per questo il Patto Civico voterà contro".

"Essere riusciti a rendere più equi i ticket su visite ed esami è per noi un grande successo. Siamo anche riusciti a mettere delle barriere al malaffare in sanità e garanzie importanti per la qualità del servizio, oltre ad aver rafforzato la prevenzione e introdotto premialità per chi effettua le cure nel modo migliore. Rimane però una legge a metà, che manca di pezzi importanti a partire da una vera visione sulla rete ospedaliera. E sulle aggregazioni hanno prevalso le logiche spartitorie dei potentati locali, piuttosto che criteri di merito nell’interesse dei cittadini", dichiarano Carlo Borghetti e Sara Valmaggi, del Pd.

Dario Violi, Capogruppo del M5S Lombardia, commenta: "Tra i risultati tangibili ottenuti nel confronto con la maggioranza, nell’ambito dell e proposte del M5S, la stabilizzazione dei precari e un’agenzia di controllo che possa finalmente mettere la parola fine al pantano degli scandali che affogano la Sanità lombarda. La soluzione trovata, con una agenzia nelle mani delle opposizioni, potrà prevenire casi come il Santa Rita e il San Raffaele che, oltre allo sperpero di denaro pubblico, hanno coinvolto i cittadini in casi gravissimi di malasanità. Non da ultimo abbiamo corretto un articolo della legge che avrebbe dato il via libera a finanziamenti indiscriminati al privato. Questa riforma comunque non migliora il sistema perché va solo nella direzione del finanziamento ai privati: per il M5S la Sanità deve essere realmente pubblica come dice l’articolo 32 della Costituzione".

Ci apprestiamo a rendere un sistema d'eccellenza ancora più competitivo e adatto alle nuove sfide. Un percorso reso possibile grazie alla volontà del Presidente Maroni di non arrendersi alle richieste di alcuni gruppi e alla capacità di confronto dimostrata dai due relatori del provvedimento e da una opposizione responsabile che ha abbandonato la strada dell’ostruzionismo”. Così il coordinatore lombardo del Nuovo Centrodestra, Alessandro Colucci, e il relatore e consigliere del Nuovo Centrodestra, Angelo Capelli. “Grazie a questo provvedimento – sottolinea il relatore Capelli – andiamo verso un modello sanitario capace di integrare sanità e assistenza attraverso una maggiore attenzione al territorio, il tutto stimolando sempre più la ricerca e la specializzazione delle strutture ospedaliere. In questo modo saremo in grado di rispondere ai nuovi bisogni che stanno emergendo a partire dal tema della cronicità e della necessaria presa in cura della persona, un percorso che si è reso possibile anche grazie al confronto con le opposizioni che ci ha permesso di integrare e migliorare il testo della maggioranza”. “Il Nuovo Centrodestra – conclude il coordinatore Colucci – ha giocato una parte decisiva in questo lavoro, non solo grazie all’impegno del vice presidente Capelli ma anche attraverso le numerose proposte che sono state accolte nel testo definitivo dal numero di Ats al superamento delle AO. Con l’approvazione di questo provvedimento abbiamo creato le condizioni per un vero rilancio del sistema di welfare lombardo”.

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