La 64esima edizione del Salone del Mobile.Milano parte con segnali incoraggianti, nonostante uno scenario internazionale complesso. A fare il punto è Maria Porro, che parla di dati “rassicuranti” su biglietti e partecipazione, pur ammettendo alcune rinunce legate alla crisi geopolitica. “I dati sui biglietti venduti in questo momento sono molto rassicuranti”, ha spiegato Porro, sottolineando come la biglietteria stia “tenendo il passo con i due anni scorsi”. Un elemento di novità riguarda il pubblico internazionale: “Quest’anno ci siamo concentrati sugli Stati Uniti, oggi gli Usa sono saliti al quinto posto nell’acquisto dei biglietti”, non in termini percentuali ma di numeri assoluti. Un segnale che conferma l’attrattività globale dell’evento milanese. Altro dato significativo è quello degli accrediti stampa: “Sono superiori rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso”, con oltre 3mila giornalisti già registrati. “I segnali sono molto confortanti, frutto di un lavoro intensissimo”, ha aggiunto la presidente, pur ricordando che eventuali evoluzioni del contesto internazionale restano difficili da prevedere.
L’impatto della crisi internazionale: disdette da Dubai e Libano
La guerra in Iran e le tensioni legate allo stretto di Hormuz hanno avuto un impatto limitato ma non nullo. “Abbiamo avuto alcune disdette: due da parte di gallerie di Dubai, un’azienda libanese e una indiana”, ha spiegato Porro. In particolare, la rinuncia dell’azienda libanese è stata sottolineata come significativa: “Eravamo molto contenti della sua partecipazione, ma ha dovuto rinunciare per ovvie ragioni”. Si tratta comunque di numeri contenuti rispetto al totale di circa 1.900 espositori. “Sono poche, ma sono voci fondamentali”, ha precisato Porro. Sul fronte degli operatori internazionali e dei buyer, invece, non si registrano defezioni: “Non abbiamo avuto disdette a oggi, lo stesso vale per la stampa”. Un segnale che, secondo la presidente, conferma la solidità del Salone: “In una situazione estremamente complessa la rilevanza internazionale viene confermata dalla tenuta di tutti gli stakeholder: pubblico, operatori e aziende”.
Salone del Mobile, un evento abituato alle crisi globali
Porro ha ricordato come il Salone abbia già affrontato negli ultimi anni scenari difficili: dalla pandemia con il SuperSalone alla guerra in Ucraina, fino alle tensioni sui dazi. “Il Salone è stato sempre preparato a reagire a situazioni complesse”, ha spiegato, sottolineando come anche l’attuale contesto globale abbia effetti non solo logistici ma sull’intera economia mondiale.
Affitti e hotel, Porro: “Il mercato decide, ma serve più sensibilità”
Tra i temi più delicati resta quello dei costi per chi arriva a Milano durante la Design Week. “I prezzi li fa il mercato, ma ci aspettiamo una maggiore sensibilità”, ha detto Porro, evidenziando come partecipare al Salone richieda ormai “un grande investimento”. Per mitigare l’impatto, l’organizzazione ha stretto un accordo con il MiCo per riservare “diverse centinaia di camere a prezzo bloccato per gli espositori”, soluzioni che però “vanno sold-out nel giro di pochissime settimane”.
Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un evento che continua a reggere anche in uno scenario internazionale instabile. Biglietti in linea con gli anni precedenti, crescita del pubblico americano, stampa in aumento e poche disdette: elementi che rafforzano il ruolo del Salone del Mobile come piattaforma globale del design. Resta però aperto il nodo dei costi – dagli alloggi alla logistica – che rischiano di incidere sull’accessibilità dell’evento proprio mentre Milano si conferma capitale internazionale del settore.
Claudio Feltrin, presidente di Federlegno Arredo Eventi, ha sottolineato come la filiera ha chiuso il 2025 con un fatturato di 52,2 miliardi di euro. “Per le imprese di ogni dimensione, non esiste alternativa fisica, digitale o show room capace di offrire la stessa concentrazione di opportunità e visibilità” del Salone.
Numeri e novità della 64esima edizione
Oltre 1.900 espositori (36,6% dall’estero), 227 brand tra debutti e ritorni, oltre 169.000 mq di superficie espositiva netta. Nonostante lo scenario di crisi internazionale e alcune (poche) disdette, e’ tutto pronto per la 64esima edizione del Salone del Mobile che dal 21 al 26 aprile animera’ i padiglioni di Fiera Milano a Rho. Al centro dell’offerta quattro manifestazioni annuali che tracciano il futuro dell’abitare: Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project per un totale di 915 brand (38,57% dall’estero), tra cui 139 per la prima volta o di ritorno. Non mancano le classiche Biennali EuroCucina / FTK – Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e Salone Internazionale del Bagno con 163 brand da 14 Paesi. Mentre SaloneSatellite, ancora una volta, mettera’ in luce le frontiere piu’ sperimentali del progetto con 700 designer under 35 e 22 scuole e universita’ da tutto il mondo. Due le novita’ di quest’anno: Salone Contract e Salone Raritas. Salone Contract nasce per rafforzare la presenza della filiera in settori ad alto tasso di espansione quali hospitality, real estate, spazi pubblici e nautica. Cuore dello spin-off 2026 sara’ la prima giornata del Forum Internazionale, con la lectio di Rem Koolhaas e la presentazione pubblica del Masterplan 2027 firmato con David Giannotten di OMA. Salone Raritas, in programma al Padiglione 9, aprira’ invece uno spiraglio su oggetti unici da collezione. Con 28 espositori e una costellazione internazionale di gallerie, ampliera’ il dialogo del Salone con architetti, interior designer e operatori dell’hospitality.
“Un ecosistema per accompagnare la crescita”: la sfida di Maria Porro e Claudio Feltrin
Afferma Maria Porro, presidente del Salone del Mobile: “Viviamo una fase in cui si stanno ridisegnando mercati, filiere, priorita’ industriali e geografie della domanda. La sfida che ci siamo posti – spiega quindi – e’ che il Salone non sia solo un punto fermo in un contesto instabile, ma un ecosistema in grado di accompagnare la crescita del settore, rafforzarne la competitivita’ e metterlo nelle condizioni di interpretare con anticipo il mondo che cambia”. Per Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, “l’equilibrio che le aziende del legno-arredo hanno faticosamente mantenuto nel 2025 rischia di diventare piu’ fragile, rendendo sempre piu’ necessario rafforzare la loro capacita’ di adattamento e diversificando i mercati. In questo quadro, il Salone del Mobile si conferma un appuntamento imprescindibile per tutto il settore”. Alla dimensione espositiva il Salone affianca anche un ricco palinsesto culturale. Esordisce quest’anno ABITO, la mostra promossa dal Ministero degli Esteri che mette in relazione moda e design. C’e’ poi l’esposizione del Ministero della Cultura, MADE IN MiC, un omaggio alle arti applicate e al proto-design tra il 1900 e il 1945. A questa prospettiva si aggiunge La filiera delle meraviglie. L’eccellenza italiana FederlegnoArredo, a cura di Beppe Finessi, che ripercorrera’ la storia del comparto legno-arredo.
“Riflesso della voglia di innovazione”: il legame con Milano nelle parole di Sala e Fontana
Anche la citta’ vivra’ del Salone, come da tradizione. Per il sesto anno consecutivo, a celebrare la serata ufficiale di apertura della manifestazione sara’ il Teatro alla Scala con un concerto della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti. Il 24 aprile, per una sera e per la prima volta insieme, gli archivi storici di design e architettura di Milano apriranno al pubblico con un’agenda di oltre 50 tra visite guidate e talk. Dal 17 al 26 aprile, in Piazza della Scala torna il Design Kiosk. Commenta il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: “Il Salone del Mobile e’ senza dubbio la manifestazione in cui si riflettono al meglio la spinta all’innovazione, la creativita’, l’intraprendenza e la voglia di trovare soluzioni pratiche alle sfide del presente che animano la nostra citta’. E’ anche grazie al Salone se Milano e’ un autorevole e affermato punto di riferimento internazionale per il settore del design“. “Si avvicina uno degli appuntamenti piu’ attesi e partecipati per la nostra regione – conclude il presidente lombardo, Attilio Fontana -. L’emblema del Made in Italy capace di evolvere e anticipare tendenze, forte di un tessuto produttivo e creativo fra i piu’ brillanti del mondo”.
Bozzetti (Fondazione Fiera Milano): “Salone del Mobile punta d’eccellenza del sistema fieristico milanese”
“Il Salone del Mobile è una punta di eccellenza del sistema fieristico milanese e, in generale, del sistema fieristico italiano, un luogo in cui è possibile apprezzare il cuore del Made in Italy”, ha dichiarato Giovanni Bozzetti, Presidente di Fondazione Fiera Milano, alla conferenza stampa di presentazione del Salone del Mobile alla Triennale di Milano. “In un periodo particolarmente complicato dal punto di vista geopolitico, parzialmente alleviato dalla notizia della tregua in Iran, il Salone del Mobile, al pari di ogni grande manifestazione fieristica, può confermarsi come strumento straordinario di diplomazia economica, capace di contrastare la cultura del conflitto grazie alla riunione di operatori e visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Lo ha dimostrato riaprendo gli eventi internazionali dopo il Covid e reagendo a situazioni complesse come quelle legate alla guerra in Ucraina e all’imposizione dei dazi”. “È dunque importante che il Salone del Mobile continui ad aprirsi sempre di più anche ai non addetti ai lavori e ai giovani, perché è qui che si coglie il cuore del Made in Italy.
Un modello che nasce dall’incontro tra bellezza, cultura e paesaggio e si traduce in capacità industriale, tecnologia e visione.
È questa combinazione a rendere i nostri prodotti riconoscibili e apprezzati nel mondo e a trovare nel Salone una delle sue espressioni più evidenti”.

